Stadi chiusi e mercato aperto. Neanche il tempo di archiviare i verdetti della Serie A e la finale di Champions League che è già scoccata l’ora del calciomercato. Quasi terminato il valzer delle panchine, è iniziato il balletto di nomi pronti a cambiare squadra. Una certezza: soldi ne girano pochi come negli ultimi anni. Con l’eccezione della Juventus che dovrà capitalizzare il tesoretto accumulato grazie alla corsa verso Berlino per divaricare il gap rispetto alle concorrenti in A. E l’incognita Milan: la scorsa settimana, durante il fitto dialogo con Carlo Ancelotti (e il rush finale della campagna elettorale per le regionali), si era parlato addirittura di 120 milioni da spendere per rinforzare la squadra. Una cifra alta rispetto alle ultime campagne di Galliani, forse avvicinabile nel momento in cui verrà ufficializzato l’ingresso di Bee Taechaubol come socio di minoranza. Ecco tutte le prime trattative messe su in A.

Juventus
Dybala è già un giocatore bianconero da settimane, Khedira da alcune ore. Movimenti importanti, ma ne arriveranno di più fragorosi. Marotta e Paratici avranno un’estate calda. Probabile l’addio di Pirlo (Sydney o New York nel suo futuro) e incertezza sul futuro di Carlitos Tevez, inseguito da mezza Europa più il Boca Juniors. Da queste due operazioni in uscita dipenderà il mercato in entrata. Nel caso in cui il centrocampista azzurro dovesse volare verso il nuovo mondo, Marchisio sarà il suo erede. Ma in mediana occhio anche al futuro di Paul Pogba e Arturo Vidal. Impensabile che la Juventus smonti il reparto dopo un’annata clamorosa, ma uno dei due potrebbe salutare. E sarebbero altre ricche entrate. Da investire su un terzino che sostituisca Evra (Asamoah è l’opzione interna), un trequartista per assecondare il progetto tattico di Allegri e una punta di livello se l’Apache partirà. Oscar, Higuain e Cavani sono i nomi più caldi per affiancare Morata, sul quale il Real Madrid è in pressing. Da corso Galileo Ferraris rispondono ‘niet’: lo spagnolo non tornerà a casa. C’è sempre in piedi l’opzione Berardi: tuttavia, anche se la volontà della Juve è quella di risolvere a proprio favore la comproprietà del promettente attaccante, non è detto che Torino sia una meta gradita al talento dell’Under 21. Mentre per l’altra punta del Sassuolo, Simone Zaza, lunedì Squinzi è stato chiaro durante la visita a Expo: “Dipende tutto dalla Juve”.

Le inseguitrici
A ore dovrebbe arrivare l’addio di Gervinho, attirato dalle sirene dell’Al Jazira. La cessione dell’ivoriano porterà circa 15 milioni di euro nelle casse giallorosse. Soldi che Sabatini dirotterà sul riscatto di Radja Nainggolan dal Cagliari. In attacco è prevista anche l’uscita di scena di Seydou Doumbia, arrivato a gennaio e mai convincente. Per lui è probabile un ritorno al Cska Mosca. Mentre si tratta il rinnovo di Keita, oggi a Roma per parlare con la società. A Firenze c’è invece prima da risolvere il rebus allenatore dopo la rottura con Vincenzo Montella. Prandelli ha risolto ieri il suo contratto con il Galatasaray: al momento è solo un’idea affascinante, in pole c’è Paulo Sousa che ha fatto molto bene al Basilea. Trovato tecnico (Sarri) e nuovo direttore sportivo (Giuntoli), Napoli prova a tratteggiare un nuovo inizio: la linea sarà giovane, è quasi certo l’addio di Higuain e in pole per la casella ingressi ci sono Immobile  (dal Borussia) e Mirko Valdifiori, gioiellino esploso a Empoli proprio sotto Sarri. Il Torino tenta lo sgambetto, ma l’idea di raggiungere l’ex allenatore vincerà. Con lui a centrocampo è probabile il rilancio di Jorginho, mentre in attacco è indecifrabile il futuro di Duvan Zapata. Insigne e Gabbiadini sperano di diventare prime opzioni. Le milanesi procedono adagio. L’Inter è vicina al rinnovo con Handanovic e guarda verso Marsiglia per Ayew, Imbula e Gignac. Per il centrocampo i nomi più caldi sono Felipe Melo e Thiago Motta, protagonista nell’Inter del Triplete. In uscita Andreolli che potrebbe finire alla Lazio, pronta a un’altra estate scoppiettante con vista sul preliminare di Champions League ma Tare ha stoppato il sogno Van Persie: “E’ fuori dai nostri parametri”. I biancocelesti intanto si sono separati da Ledesma. Il Milan va a far spese in Portogallo: Jackson Martinez e Brahimi sono i due obiettivi. Il secondo è in quota Doyen con la quale il club rossonero sembra destinato a giocare di sponda sul mercato. Siamo solo agli inizi perché il Milan deve rinverdire anche la difesa e il centrocampo, dove si tasta il polso alla volontà del monegasco Kondogbia.

Le altre
Al Torino piace Defrel, reduce da un ottimo campionato al Cesena: andrebbe ad affiancare Maxi Lopez in odore di rinnovo. L’Udinese ha chiuso la pratica prolungamento con Karnezis, che piaceva alla Roma, e la Sampdoria prova a sondare il terreno per avere Rugani dalla Juventus. Il giovane talento è bianconero al 100% ma resta valida l’opzione di un anno in prestito in una squadra che farà l’Europa League per continuare il percorso di crescita che da settembre 2016 lo porterà a essere un pilastro della Juve. La Sampdoria dovrà attendere luglio per capire la fattibilità dell’operazione Zouma, gioiellino classe ’94 del Chelsea, mentre proprio verso la Premier potrebbero viaggiare Eder e Obiang. Per il centrocampista esiste già un’intesa di massima con il West Ham per una cifra attorno ai 7,5 milioni di euro. Se dovesse partire l’oriundo (la Samp chiede 15 milioni) è pronta a scaldarsi la pista che porta al ritorno di Pazzini, in scadenza di contratto con il Milan. Il neopromosso Frosinone vuole Leali, quest’anno in prestito al Cesena. Mentre Carpi è un valida alternativa per Luca Toni, capocannoniere della A che tratta il rinnovo con il Verona ma cerca garanzie tecniche. L’Hellas a ore dovrebbe chiudere il rinnovo con Mandorlini e ha annunciato l’accordo con Bigon come direttore sportivo. Sean Sogliano, artefice delle ultime annate gialloblù è in pole per sostituire Giuntoli al Carpi chiudendo il triangolo degli  uomini mercato sull’asse Napoli-Verona-Carpi. E stasera alla compagnia della A potrebbe unirsi il Bologna, con il suo carico di dollari garantito dalla coppia Tacopina-Saputo. Un avversario scomodo per chi punta giocatori di medio-alto livello.