Da seguace dell’ex sindaco di Reggio Calabria e governatore della Regione Giuseppe Scopelliti (Pdl-Ncd) ad autista per il Partito democratico. Per anni, Tonino Serranò, è stato consigliere comunale di centrodestra a Reggio Calabria e oggi la Regione lo nomina autista del partito di Renzi e, in particolare, del suo capogruppo in Consiglio, Regionale Sebi Romeo. Fino al 2010 il neo autista Serranò sedeva sui banchi della maggioranza mentre Sebi Romeo era all’opposizione. Oggi, invece, siederanno entrambi nella stessa auto messa a disposizione da Palazzo Campanella che, nel suo bilancio, ha impegnato anche 67 mila e 900 euro per il nuovo assunto che, nel 2007 era stato eletto consigliere nella lista ‘Io non ci sto’ appoggiando la candidatura a sindaco di Scopelliti. Nel 2008, però, il suo nome era finito nell’inchiesta antimafia “Epilogo” contro la cosca Serraino di Reggio Calabria. Le telecamere dei carabinieri lo filmarono insieme a Francesco Russo (condannato poi in appello a 12 anni e 8 mesi di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso nel processo Epilogo), Serranò è stato intercettato all’interno di una concessionaria auto. I due vennero ripresi mentre maneggiavano una pistola. Si sente l’ex consigliere di Scopelliti (non indagato) dare suggerimenti sul tipo di caricamento dell’arma. Secondo lui, il problema era “il caricatore”. Inquietante la proposta del neo autista del Pd che propone di “sparare a un cane” per provare la pistola  di Lucio Musolino