Ragazze, donne, chiunque tra voi abbia abortito sappia che finalmente può mostrarsi in chiesa a capo chino, con relativa disposizione all’espiazione, e forse sarete anche perdonate. Non solo voi ma anche, il Papa tiene a precisarlo, tutto il personale medico e sanitario che assiste e pratica l’aborto. A leggere questa notizia mi vengono in mente tantissime cose.

Se ho abortito non si capisce perché io debba aver bisogno del perdono della Chiesa. Oltretutto perdono de che? Se si vuole andare in giro a cercare peccatori e peccatrici basta fare un salto negli ospedali o nelle farmacie in cui non ti danno una pillola del giorno dopo manco a pagarla. Perché l’aborto in primo luogo arriva quando la prevenzione scarseggia. E chi è che non accetta che nelle scuole si introduca l’educazione sessuale, di modo che ragazzi e ragazze potranno essere informati su quel che serve da sapere per evitare gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili?

Chi ha un problema quando si pronuncia la parola “preservativo“? Chi pensa che ogni rapporto sessuale dovrebbe essere finalizzato alla riproduzione? Chi è che ha inserito nel libro nero dei peccatori perfino quelli che si servono del coito interrotto per evitare problemi? Allora mi aspetto che l’area del perdono si allarghi fino a contenere quelli che si masturbano, quelle che non fanno sesso con gli uomini, ché non sempre devono piacere, no? Quelli che quando fanno sesso si divertono, ridono, godono e urlano di piacere ad ogni orgasmo. L’orgasmo si può considerare una cosa perdonabile? E la fellatio? Un cunnilingus? La penetrazione anale? Giusto per capire, perché mi pare che in tema di sessualità la Chiesa parli abbastanza facendosi le cose nostre dato che loro, preti, clero, eccetera, non mi pare la pratichino di frequente.

E’ un pallino ecclesiastico quello di fare il monitoraggio di quel che succede nelle nostre mutande e anche delle decisioni a posteriori. Cosa dovrebbe significare per le donne che aspettano in fila di poter ottenere udienza da un medico non obiettore quel perdono papale? Lo spiega Lui ai medici che dovranno smetterla di obiettare così numerosi, giacché gli è garantito il perdono? Sono figli che sbagliano, per la Chiesa, e saranno perdonati. Per me non c’è alcun errore, nessun peccato, in una scelta autodeterminata, e mi sarebbe molto d’aiuto sapere che il perdono, comunque sia, possa valere almeno un bonus per un contraccettivo d’emergenza quando serve.

Così quando ricevo il perdono e se mi capita un altro rapporto a rischio vado in farmacia, mostro il certificato di perdono e il farmacista capisce che non può fare storie. Facciamo un calcolo approssimativo delle indulgenze che una donna può ottenere, perché a me pare che in confessione ai preti arrivino racconti di qualunque tipo. Non so come vengono calcolati i vari peccati, l’uomo che desidera la donna d’altri o quello che uccide, la donna che ruba o chi lo sa, ma non è vero che tra i comandamenti non c’è scritto “non abortire”? E non c’è scritto neppure “evita di usare i contraccettivi quando fai sesso”.

Poi mi piacerebbe sapere che ne pensa il Papa di perdonare anche le donne che fanno figli grazie alla fecondazione eterologa. Quelle che un po’ somigliano alla Madonna, perché ricevono il seme o un ovulo da un donatore o da una donatrice esterni alla coppia. E che abbiamo da dire a proposito del fatto che bisogna essere più chiari sull’uso del preservativo per evitare il contagio dell’Hiv? Lei che fa così tanti viaggi, giusto per non imitare i papi precedenti che mi pare su questo non siano stati proprio chiarissimi, potrebbe dire che è bene usare il preservativo per prevenire il contagio dell’Hiv in alcune zone dell’Africa?

Per quel che mi riguarda mostro assoluta gratitudine rispetto a tanta generosità. Ancora una cosa, giusto perché si offre “perdono” in saldo, per gentile concessione: potrebbe perdonare anche quella gran sgualdrina di Eva, così la facciamo finita con le icone negative che alimentano misoginia? Ci pensi su e mi faccia sapere.

Cordialmente,
Eretica