“Stupore e amarezza davanti al comportamento del governatore della Regione nei confronti di una cronista”. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna Antonio Farné è intervenuto in difesa della giornalista di Repubblica Bologna Eva Pedrelli che ha fatto una domanda al politico al termine del comizio alla Festa dell’Unità di Bologna. “Sono questi gli stati d’animo”, ha scritto in una nota Farné, “suscitati dalla reazione di Stefano Bonaccini nei confronti di una collega che, domenica 3 maggio, ha avuto l’unica colpa di interpellarlo sulle critiche dei centri sociali all’indirizzo del Pd. Da parte di un così alto rappresentante delle istituzioni ci si aspetterebbe un comportamento pubblico del tutto diverso, dai toni meno nervosi e arroganti”.

In occasione infatti della chiusura della Festa dell’Unità della Montagnola, la cronista ha cercato di fermare il segretario Pd e gli ha chiesto: “Scontri fuori e fischi dentro?”. Renzi però ha deciso di non rispondere ed è andato oltre. A quel punto il governatore Bonaccini, subito dietro, si è avvicinato e si è rivolto a Pedrelli: “Scontri fuori e fischi dentro? E’ questa la domanda? Dilla tutta, raccontate la verità”. La cronista ha quindi chiesto a Bonaccini cosa volesse rispondere alle accuse dei manifestanti che definivano il Pd di essere “dittatoriale”. A quel punto il governatore ha reagito in modo brusco e dandole degli “schiaffetti” sulle guance ha detto: “Datti la risposta da sola. Se fai informazione datti la risposta da sola”. E poi ha concluso: “Definire il Pd dittatoriale.. datti la risposta da sola altrimenti non fai bene la professione. Io faccio bene la mia, tu fai il tuo lavoro correttamente”.

L’episodio è avvenuto alla presenza di tanti colleghi di varie testate che stavano seguendo la manifestazione. Oggi anche l’Ordine dei giornalisti ha voluto esprimere il proprio appoggio alla giornalista: “Stupore e amarezza”, ha detto Farné, “sono i nostri stati d’animo. L’Ordine esprime pertanto solidarietà alla collega che ha dovuto subire questo atteggiamento, nella convinzione che abbia soltanto svolto il suo mestiere”.