La bomba carta esplosa nella curva Primavera dei tifosi del Torino prima del derby del 26 aprile è stata lanciata dai tifosi della Juventus. Il giudice sportivo ha sanzionato la squadra bianconera decretando la chiusura della curva Sud per due gare e assegnando un’ammenda di 50mila euro. Anche al Torino è stata inflitta una multa dello stesso importo, per il lancio di oggetti durante la partita da parte dei suoi tifosi.

L’ordigno esploso prima del derby – vinto dal Torino dopo 20 anni con il risultato di 2-1 -, che ha ferito 9 tifosi granata, era stato attribuito sin da subito alla responsabilità della curva bianconera, ma le immagini riprese allo stadio hanno fatto nascere dei dubbi. Il pm Andrea Padalino aveva infatti ipotizzato, a causa di un video in cui non era evidente il lancio, che la bomba carta fosse stata accesa sul posto dalla curva Primavera del Torino.

Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’Aia Eugenio Tenneriello, ha chiarito le responsabilità e ha sanzionato la “Juventus con l’obbligo di disputare due gare con il settore dello Stadium denominato ‘Settore Sud’ privo di spettatori e con l’ammenda di 50mila euro”. La Juventus deve quindi “rispondere a titolo di responsabilità oggettiva per la violenta condotta dei propri sostenitori”. Ma il derby caratterizzato da disordini non ha lasciato indenne neppure la squadra del Torino, multata a sua volta di 50mila euro. Secondo il giudice sportivo infatti “entrambe le società devono rispondere per l’ininterrotto e pericoloso lancio nel corso della gara da parte delle proprie tifoserie di innumerevoli bengala, fumogeni e bottiglie nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria”. “Un fatto che non c’entra nulla con il calcio e con la voglia di divertirsi di chi viene allo stadio”, è stato il commento di Fabio Quagliarella, grande ex del derby di cui è stato protagonista.