Ora e sempre Resistenza? Non sembra, a giudicare dal grado di passione civile e memoria storica riscontrabile tra i giovani. In vista del 25 aprile, settantesimo anniversario della Liberazione, siamo tornati in strada per sondarne l’interesse rispetto ai valori dell’Antifascismo. Tra gli interpellati molti dimostrano di non avere alcuna memoria dei fatti storici e alcuni ignorano perfino il significato della ricorrenza. Altri dichiarano di non sentire alcuna connessione sentimentale con il senso morale e civile di quei fatti. Quasi nessuno andrà in piazza sabato 25 aprile. “L’Antifascismo è un’idea che appartiene alla storia, che non sentiamo nostra“, dice più di una voce. “Non ha senso celebrare qualcosa di astratto, che non tocca la nostra vita”, afferma uno studente universitario. Dopo 70 anni di Repubblica, la politica non incoraggia i giovani a credere nei valori che proclama: “A me sembra tutto finto, quei valori si sono persi“, afferma un altro studente. “Dobbiamo andare avanti, pensare al futuro, dividersi fra fascismo e antifascismo non ha più alcun senso”, spiega una ragazza. Ma qualcuno che ricorda ancora si trova: “Sono morti tanti giovani italiani per riconquistare la libertà di cui godiamo noi ora, non possiamo dimenticare”. E voi come la pensate? Ha ancora senso proclamare l’Antifascismo come il valore fondante della Repubblica Italiana? di Piero Ricca, riprese e montaggio Matteo Fiacchino