Già lo strattonano da tutte le parti. La Cia (non quella, la Confederazione degli agricoltori) che gli manda a dire di ascoltare le istanze del settore. Il presidente di Cinecittà Roberto Ciccutto che lo implora di essere vicino al cinema italiano. Persino il Campus Biomedico, per bocca del rettore Andrea Onetti Muda, sostiene che sarà “un sicuro garante dell’autonomia” dell’università. Il che, detto dall’Opus Dei, converrete che un qualche sospetto lo possa ingenerare. Non oso poi pensare alle domande idiote di certi miei colleghi. “Le ha fatto gli auguri?” ha chiesto qualcuno all’uscita da casa Napolitano. Cosa avreste risposto? “No, mi ha augurato di scapicollarmi sui gradini dell’altare della Patria”.

Il taciturno Mattarella non è ancora entrato nelle funzioni che mezzo mondo gli sta chiedendo di fare tra oggi e domani quello che nei tre secoli precedenti nessuno ha mai fatto, compreso lasciare libero il Quirinale (non ricordo chi l’abbia proposto) e ritirarsi in una specie di Domus Santa Maria laica. L’altra metà del mondo si dichiara suo amico (il che, per uno definito solitario e taciturno, è un bell’exploit): dal barbiere palermitano alla barista romana, dal condomino di via Libertà a Palermo all’oste della trattoria di via della Cordonata, a Roma questa volta.

Per cui, chiedo venia a tutti se anch’io mi accodo, buon ultimo, al manipolo di questuanti senza speranza, nel chiedere che il nuovo Presidente della Repubblica rinunci al sorvolo delle Frecce tricolori quando andrà all’altare della Patria subito dopo il giuramento di domani mattina. Un gesto, riconosco, non piccolo, certamente forte sul piano simbolico, tanto più da un presidente le cui prime parole dopo l’elezione sono state: “Il pensiero va soprattutto, anzitutto, alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo”. Un gesto che certo richiede anche una buona dose di coraggio per chi ha, secondo l’articolo 87 della Costituzione, il “comando delle Forze armate”. Se lo facesse, mi immagino gli stridii dei benpensanti di ogni colore, compresi molti commentatori di questi miei pezzulli ininfluenti. Oltraggio, le eccellenze italiane. Gente che non batte ciglio quando gli si spiega che la nostra Pattuglia acrobatica nazionale costa alcune decine di milioni di euro l’anno solo per funzionare, ma si mette a urlare al tradimento, ladri, assassini,  pedofili se vede la Boldrini salire sulla proverbiale auto blu.

A proposito del 22 aprile 2013 scrivevo: “Il giorno del re-insediamento di Napolitano sorridevo mentre ascoltavo i commentatori tv sottolineare come l’assenza dei corazzieri a cavallo fosse un giusta misura di austerità nello stesso momento in cui sentivo sfrecciare su Roma le Frecce Tricolori: seicento chilometri andata e ritorno dalla loro base”. Qui parliamo di dieci aerei, più almeno un aereo da trasporto con i tecnici e lo staff. Un’ora di volo di un MB-339 della Pattuglia costa attorno ai cinquemila euro (il Sole 24Ore parla di novemila euro, ma mi sembra un tantino sovrastimato). Sono dieci aerei che volano da Udine a Roma e poi devono tornare, diciamo tre ore per aereo, una trentina di ore di volo in tutto, forse di più. Stiamo ben oltre 150mila euro, senza contare le prove. Più il supporto tecnico e logistico. Credo che ai 200 mila euro ci arriviamo senz’altro. Il tutto per fare una strisciata tricolore sul cielo di Roma che dura si e no dieci secondi. Ne vale la pena, le chiedo signor Presidente, quando i suoi pensieri vanno alle difficoltà e alle speranze dei cittadini? Che non credo siano di vedere una pubblicità di Fastweb travestita da orgoglio nazionale. *

* Quella di Fastweb non è solo una sponsorizzazione della Pattuglia, ma la Pan è la protagonista degli spot dell’operatore di telecomunicazioni. Definirla, come cerca di fare l’Aeronautica per coprire una toppa epocale, una sponsorizzazione sarebbe come scrivere che Nespresso sponsorizza George Clooney.

Postscriptum: mentre sto chiudendo questo pezzo sento un jet passare più volte sopra casa mia a bassa quota. Quasi sicuramente è un aereo delle Frecce che sta facendo le prove per domani mattina, per cui so già che questa mia domanda resterà inascoltata. E il costo dell’esibizione aumenta ancora.