Dopo il successo di Hannah Arendt di Margarethe von Trotta, uscito al cinema l’anno scorso in occasione del Giorno della Memoria, la Nexo Digital insieme a Feltrinelli Real Cinema, porta in sala L’uomo per bene, Le lettere segrete di Heinrich Himmler un nuovo film sugli orrori del nazismo. L’opera è diretta da Vanessa Lapa, regista belga che, trasferitasi in Israele nel 1995, ha prodotto e diretto più di un centinaio di reportage d’attualità per la tv israeliana, raggiungendo la fama internazionale nel 2009, grazie al suo docu-film Olmert – Concealed Documentary nel quale rivelava il dietro le quinte del governo e della vita privata del Primo ministro israeliano.

Il nuovo progetto della regista ripercorre invece l’esistenza di una delle figure chiave del nazismo, nominato nel 1943 ministro dell’Interno del Reich. Quando il 6 maggio del 1945 i soldati dell’armata americana occuparono la casa di famiglia degli Himmler a Gmund, in Germania, si ritrovarono di fronte a centinaia di lettere private, così come a documenti, diari e fotografie. È dall’attenta lettura di questo materiale, acquistato nel 2006 da Dave Lapa, padre di Vanessa, dopo un processo d’identificazione che ha coinvolto i maggiori esperti dall’Archivio nazionale tedesco, che è nato questo film, con l’intento di svelare i pensieri più intimi, i veri ideali e i piani segreti del comandante delle SS, il tristemente famoso “architetto della Soluzione Finale”.

Grazie alla restaurazione dei filmati, la maggior parte inediti, tratti da 53 diversi archivi dislocati in 13 Paesi del mondo, il girato è stato interamente sonorizzato e montato, seguendo il filo conduttore ritrovato nelle lettere di Himmler, che mostra allo spettatore come l’immensa crudeltà e tutto il male che ne è conseguito, siano scaturiti da un’apparente normalità. “Dato che la narrazione del film si svolge intorno alla costellazione di Himmler e della sua famiglia, il pubblico diventa testimone del mondo prodotto dalla Prima guerra mondiale e dalla Repubblica di Weimar, affrontate inizialmente dal punto di vista di un tedesco della classe media e successivamente da quello di una famiglia nazista di alto rango” ha spiegato la regista, che ha pensato al lungometraggio come a un viaggio nella Germania del tempo, vista con gli occhi di un personaggio controverso come Himmler. “Lo spettatore è abbandonato al disagio di essere combattuto tra due poli: il coinvolgimento emotivo dettato dagli scritti particolarmente intimi dei personaggi e le orribili atrocità commesse per loro ordine” ha aggiunto la cineasta. Dopo aver partecipato alla Berlinale 2014 e a diversi altri festival in giro per il mondo, questo importante documento arriva in Italia il 27 e il 28 gennaio (l’elenco delle sale è su www.nexodigital.it), per soli due giorni, pensati come evento cinematografico in occasione del Giorno della Memoria.

La clip in esclusiva per il Fatto.it

Il trailer de L’uomo per bene