Se l’opposizione si fosse opposta non ci sarebbe stato il disastro!

Certamente la colpa è della pioggia, in secondo luogo dell’azione sconsiderata di cementificazione dei fiumi e del taglio dei boschi. Poi è colpa della burocrazia demente.
Ma a un vero comunista o a un vero oppositore radicale queste attribuzioni di responsabilità non danno l’assoluzione.
Chi si oppone al sistema del dolore dovrebbe chiedersi: avremmo potuto impedire questo ennesimo disastro?
Voglio qui affrontare un discorso duro, che sta alla base della mia crescente dissidenza verso la gran parte del movimento progressista: non capisco più la logica che seguono tanti compagni.

Se a Genova esistesse un’opposizione efficiente si sarebbe accorta che dopo il disastro terribile di 3 anni fa non si stava facendo nulla per evitare che il macello si ripetesse.
Le cause delle continue inondazioni e dei morti che negli anni regolarmente si accumulano sono chiare e limpide a tutti. In particolare a Genova esiste un sistema perverso di corsi d’acqua cementificati che porta certamente alla creazione di inondazioni appena la pioggia supera un certo livello: non ci sono sbocchi sufficienti.

Di modi di agire per costringere la burocrazia a darsi una mossa ce n’erano a volontà, c’era solo l’imbarazzo della scelta. Ad esempio si poteva scegliere la via dell’azione legale. Si potevano denunciare amministratori e tecnici per omissione di intervento in situazione di pericolo mortale. Non è vero infatti che sindaco e prefetto non hanno gli strumenti per ordinare un’azione di emergenza se ci sono in gioco vite umane. E si poteva dar vita a una causa legale in Italia e a un’altra presso l’Ue. Il solo fatto di citarli in giudizio crea loro ansia…

Un’altra via poteva essere la disubbidienza civile: c’è l’intubatura di un fiume da demolire. Tutti sono d’accordo che questo tubo troppo stretto è all’origine di gran parte del problema; il comune ha deciso di demolirlo ma i lavori sono bloccati?

A Berlino si è visto che un numero sufficiente di persone dotate di un numero sufficiente di picconi è perfettamente in grado di demolire un muraglione di cemento armato. Ci si dà appuntamento verso le 10 di una bella domenica e si comincia a divellere l’asfalto della strada. Arriva la polizia, si depongono i picconi e ci si fa arrestare tutti. Sai che bel casino che vien fuori? Domanda: una persona che si è fatta arrestare perché cercava di realizzare un lavoro indispensabile per l’incolumità della cittadinanza, che poi c’è stata un’alluvione un’altra volta ed è morto un altro essere umano… se poi questa persona si presenta alle elezioni come sindaco, le vince? Certo che le vince perché i genovesi non sono mica scemi!

Non ti va di farti arrestare?
Va bene. Allora si organizza che ogni sabato sul posto dove si devono iniziare i lavori di smantellamento del tubone, ci si ritrova e ci si spoglia nudi. Che non è più reato.
Secondo me il sindaco dopo la seconda settimana inizia a bruciargli un po’ la parte posteriore.

L’opposizione debole è molto colta e nobile.

Il problema è che in Italia non c’è più un’opposizione capace di opporsi sui problemi immediati della gente.

Certo l’articolo 18, la riforma del Senato, la legge elettorale, sono tutti temi importanti, fondamentali. Ma devi misurare le tue forze e suddividerle perché non puoi rinunciare a batterti sui grandi temi ma non puoi neanche rinunciare alle battaglie fondamentali per la vita della gente.

Un movimento progressista che investe quasi tutte le proprie risorse solo nella sfera della politica con la P maiuscola può anche raccogliere grandi consensi ma non cambia la società reale.
Oggi molti leader del movimento progressista sono schiavi degli slogan, scelgono i temi della loro azione politica con in mano i sondaggi d’opinione: “Cosa tira oggi? Mi si vede di più se me la prendo con l’Unione Europea, con l’articolo 18 o con il patto Renzi/B?”

E come hanno fatto i sindacati, che sono preoccupati per la disoccupazione, a non dichiarare neanche uno sciopero di un’ora, a Genova, per fare pressione perché si iniziassero i lavori? 150 milioni di euro bloccati quanti posti di lavoro sono?
Serve un altro modo di pensare.

Una volta si diceva: i veri comunisti sono al servizio del popolo. Ecco. Quella roba lì. Poi lo so che parlare oggi di comunisti fa un po’ ridere. Ma credo che chi mi vuole capire mi capisce. Chiamiamoci come volete. Oppositori Radicali, Onda Verde, Viakal Sociale. I nomi non mi interessano e neanche le ideologie. Mettiamoci d’accordo su una cosa soltanto: “Mai più morti a Genova!”

Angeli del Fango, vi va bene di spalare ogni volta che il fiume straripa e poi farvi prendere per il culo dalla burocrazia?
Mamma, la scuola frequentata dalla tua creatura non è sicura ma i lavori non sono ancora iniziati? Non sarebbe il momento di dare in escandescenze?