L’Unione Europea aveva parlato di “enormi ritardi e, ora, sullo stato di avanzamento dei lavori del cardo e del decumano all’interno del cantiere Expo (i due assi che ripropongono la struttura urbanistica delle antiche città romane), la vicenda si complica. I pareri tra i massimi dirigenti dell’esposizione universale è opposta. “Sul cardo non c’è ancora nulla”, osserva il commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala a margine dell’inaugurazione dei lavori del padiglione francese. Le immagini dall’alto del cantiere, confermano le preoccupazioni di Sala. Ma la responsabile diretta di Padiglione Italia (che comprende Palazzo Italia, gli edifici affacciati sul cardo e la scultura dell’albero della vita), Diana Bracco nega tutto: “Il cardo sta procedendo, anche secondo l’accordo con l’Anac”. Proprio il presidente dell’Anac Raffaele Cantone, una settimana fa era arrivato a Milano (dopo l’avviso di garanzia ad Antonio Acerbo) per fare il punto della situazione e assicurarsi che il bando per l’opera simbolo di Expo (l’albero della vita) seguisse la massima trasparenza   di Francesca Martelli