Bene Inter e Torino, poteva andare decisamente meglio al Napoli. I sorteggi dei preliminari delle coppe europee sorridono solo in parte alle italiane che proveranno ad accedere ai tabelloni principali. La fortuna ancora una volta non ha baciato la squadra allenata da Rafa Benitez. Sarà la doppia sfida all’Athletic Bilbao a decretare se i partenopei faranno compagnia a Juventus e Roma nella fase a gironi della Champions League. Un avversario ostico con l’aggiunta della “beffa” di giocare la partita d’andata in casa (19 agosto) nonostante il Napoli fosse testa di serie. Questo vorrà dire che Higuain e compagni dovranno affrontare il ritorno al San Mames, il caldissimo impianto dei baschi spesso affollato da 50mila tifosi. “Sicuramente tra le cinque possibili avversarie, con l’Athletic ci è capitato il sorteggio più difficile – il commento di Benitez – E’ una squadra che gioca un buon calcio e il pubblico dà una grande spinta”.

L’urna di Nyon riserva così l’ennesimo accoppiamento difficile alla società di Aurelio De Laurentiis che nelle scorse stagioni si è ritrovata ad affrontare Manchester City, Bayer Monaco, Chelsea, Borussia Dortmund e Arsenal. E lo scorso anno è finita fuori dagli ottavi nonostante i 12 punti conquistati, un bottino che nella storia della massima competizione continentale era sempre stato sufficiente per superare il turno. In attesa di sapere se arriverà un “big” europeo – l’identikit è quello del belga Marouane Fellaini, ma serve uno sforzo economico per ingaggiarlo – il Napoli preparare per la quinta volta nella sua storia una doppia sfida contro squadre spagnole. Andò male nell’88 contro il Real Madrid e nell’Europa League 2010/11 contro il Villareal; mentre, sempre contro l’ex squadra di Pepito Rossi, l’anno successivo, l’allora undici di Mazzarri si impose due volte per 2-0 nei gironi di Champions.

Il ricordo più dolce è però legato alla Uefa 1992/93, quando una cinquina di Fonseca ammutolì il Mestalla di Valencia nel primo turno dell’attuale Europa League, dove saranno impegnate Inter e Torino. I nerazzurri se la vedranno contro lo Stjarnan, attualmente secondo in campionato con 29 punti. Al debutto assoluto nelle competizioni europee, nella corsa alla fase a gironi il club islandese ha finora messo sotto Bangor, gli scozzesi del Motherwell e i polacchi del Lech Poznan. Un cammino immacolato grazie a 4 vittorie e 2 pareggi che la squadra di Mazzarri, per blasone e potenziale, dovrebbe stoppare. Si gioca il 21 agosto fuori casa e il 28 a San Siro: “Attenzione a non sottovalutare nessun avversario – ha detto il neo vicepresidente Javier Zanetti – Loro sono più avanti nella preparazione”. E i tifosi interisti ricordano ancora il clamoroso scivolone contro un’altra squadra del Nord Europa. Era l’agosto 2000 e i nerazzurri di Marcello Lippi dissero addio alla qualificazione in Champions pareggiando in casa 0-0 contro l’Helsingborg, con rigore sbagliato di Alvaro Recoba in pieno recupero.

Proprio una svedese è stata fatta fuori dal Torino nel precedente turno preliminare. Adesso ai granata tocca invece l’RNK Spalato, per il primo incrocio con un team croato. Come lo Stjarnan, anche l’RNK arriva da imbattuta alla doppia sfida con la squadra di Giampiero Ventura, all’esordio in una competizione europea. Nei tre turni preliminari superati finora, ha battuto il Mika, squadra armena, l’Hapoel Beer Sheva e gli ucraini del Chernomorets Odessa. Vittorie tranquille ma non goleade come il 7-0 con il Toro si è sbarazzato del Brommapojkarna. La corsa granata verso l’Europa può continuare.

Twitter: @AndreaTundo1