Tra i tanti aspetti del cosiddetto “Metodo Di Bella”, la controversa terapia per la cura dei tumori salita all’onore delle cronache alla fine degli anni novanta e per cui più sperimentazioni ne hanno dimostrato la sostanziale inutilità, c’è l’uso della melatonina. Come tante altre sostanze chimiche ci sono diverse pubblicazioni che ne studiano l’effetto come possibile antitumorale, con tante promesse ma senza una dimostrazione convincente di efficacia.

Possiamo come scienziati provare che la melatonina non funziona come antitumorale? Complesso. Possiamo però dimostrare in modo convincente che, almeno su un aspetto, il Prof. Luigi Di Bella (che era laureato oltre che in medicina anche in chimica e farmacia) era assolutamente in errore. Di Bella non utilizzava la melatonina (in misura di 5-6 mg) come tale perché sosteneva che fosse insolubile in acqua. Aveva quindi ideato una sua formulazione in cui la melatonina è “coniugata” (??) tramite legame idrogeno (??) con l’adenosina e la glicina che dovrebbero teoricamente aumentare la “biodisponibilità”. Queste sostanze non sono tossiche in bassi dosaggi, ma sicuramente inutili in questo caso. Sono disponibili numerosi video in rete in cui il prof modenese descrive la sua versione: la melatonina non si scioglie in acqua, galleggia, ma basta aggiungere l’adenosina e la glicina e per “magia” tutto diviene solubile. Chi crede nel metodo Di Bella si procura come preparato galenico in alcune farmacie la “melatonina coniugata con adenosina”, incurante del fatto che nessun produttore di melatonina nel resto del mondo come integratore alimentare si sogna di “coniugarla” con l’adenosina.

Vediamo cosa succede se mettiamo 25 mg (tre volte la quantità che è utilizzata nel “Metodo Di Bella”) in 60 mL di acqua (la quantità che è normalmente in mezzo bicchiere). Effettivamente, la melatonina galleggia sulla superficie. Ma basta agitare con un cucchiaino e la melatonina è completamente solubile: non serve aggiungere nulla! Ecco il video.

Lo stesso discorso vale per melatonina e adenosina insieme: le sostanze non sono solubili finché non si agita la sospensione.

Un risultato stupefacente? In realtà no, perché basta consultare la scheda della Commissione europea per sapere che la solubilità della melatonina è dell’ordine di 2 grammi per litro (la capacità dello stomaco è di circa 1.5 litri). Tutti sappiamo che anche lo zucchero non si scioglie bene nel caffè se non si agita con il cucchiaino.

Semmai, è sorprendente che Luigi Di Bella non si fosse accorto della solubilità della melatonina in acqua dopo anni di ricerche, e soprattutto che nel 2013 ci siano ancora “pubblicazioni scientifiche” che affermino che la melatonina sia “insolubile” in acqua, con improbabili spiegazioni riguardo al legame idrogeno. Vedi a pag. 2413 di questa pubblicazione.

È davvero la melatonina utile in una terapia contro i tumori? Complesso da stabilire. È invece sorprendentemente semplice verificare che aggiungere l’adenosina per aumentarne la solubilità della melatonina è assolutamente inutile. E se basta un esperimento così semplice per smentire uno dei tanti aspetti controversi di questa “terapia”, ha senso chiedere altre sperimentazioni (a spese della collettività) o peggio prescriverla a persone disperate a causa di una malattia seria?