Girato in uno degli ultimi territori vergine del mondo, il Chaco paraguayano, El Impenetrable di Daniele Incalcaterra e Fausta Quattrini, racconta la storia di un viaggio in una delle più grandi foreste della terra, tra sfruttamento e corruzione. Miglior documentario al Festival Biarritz America Latina, Grand Prix Traces de Vies al Festival di Clermont Ferrand, e Secondo Premio a Filmmaker Festival 2012 il film sarà presentato al cinema Beltrade di Milano (via Oxilia 10) giovedì 17 alle 21.15 da Damiano Di Simine, Presidente di Legambiente Lombardia, che a fine proiezione incontrerà il pubblico.

Dopo Milano, il film uscirà in sala distribuito da Milano Film Network, il progetto che unisce l’esperienza e le risorse dei sette festival di cinema milanesi per offrire una proposta culturale lungo tutto l’anno e servizi per chi si occupa di cinema e audiovisivo a Milano e in Italia. El Impenetrable è il primo titolo distribuito dal MFN all’interno del catalogo Seven: una selezione di film che offre la possibilità di far circolare a livello nazionale le opere che hanno riscontrato maggior successo di critica e pubblico nelle ultime edizioni dei sette Festival del Network.

El Impenetrable è il nome dato tradizionalmente alla foresta del Chaco, divisa tra Argentina, Bolivia, Brasile e Paraguay. Si tratta della seconda per estensione in America Latina, ricchissima di biodiversità, fondamentale per il suo contrasto all’effetto serra e vitale per le popolazioni native che ancora vi resistono. Oggi quella foresta, attaccata dai latifondi destinati ad agricoltura e allevamento industriali, e all’estrazione del petrolio  mantiene qua e là qualche terreno intonso. Daniele Incalcaterra eredita dal padre 5000 ettari di terreno scampato allo sfruttamento, e vuole fare qualcosa che suo padre mai avrebbe contemplato: restituire la terra agli indios Guarani-Ñandevas. “Restituire la terra alla terra”. Ma El Impenetrable è un oggetto reso irraggiungibile da  chilometri di strade sterrate dai percorsi disorientanti, cancelli, fucili e altri ostacoli, e così l’idea si trasforma in un miraggio. L’ideale della “riparazione” nei confronti degli indios si scontra con un sistema nel quale la crescita economica ha preso un cammino a senso unico, che coinvolge gli indios stessi e che un individuo non può fermare. Ma l’ostinazione di Daniele, aiutato da alcuni amici, è più forte di ostacoli e minacce.