E’ morto Eli Wallach, l’attore americano classe 1915 che per Sergio Leone interpretò “il brutto” ne Il buono, il brutto, il cattivo nel 1966. Novantotto anni, l’attore newyorkese nato a Brooklyn, nel 2010 ottenne l’Oscar alla carriera senza aver mai ottenuto in precedenza una nomination dall’Academy. Tra i primi allievi dell’Actor’s Studio di Lee Strasberg, Eli Wallach esordì a Broadway nel 1945, mentre sul grande schermo la prima apparizione è del 1956, diretto da Elia Kazan in Baby Doll – La bambola viva. Quasi sempre impegnato in ruoli da cattivo (fu il capobanda messicano ne I magnifici sette, 1960, e il rapinatore di treni in La conquista del West, 1962), l’attore vestì anche i panni dell’amante di Marilyn Monroe in Gli spostati (1961) e quelli del falsario in Come rubare un milione di dollari e vivere felice (1966).

Proprio quell’anno segnò la svolta per l’attore, chiamato da Sergio Leone per affiancare Clint Eastwood e Lee Van Cleef ne Il buono, il brutto, il cattivo. Due anni dopo Giuseppe Colizzi lo volle per I quattro dell’Ave Maria con Bud Spencer e Terence Hill, mentre nel ’71 fu la volta di Viva la muerte… tua!‘ di Duccio Tessari. Tra un film e l’altro, Eli Wallach prosegue le collaborazioni con i registi italiani: nel 1973 Maurizio Lucidi lo vuole al fianco di Ursula Andress e Fabio Testi in L’ultima chance, nel 1975 Alberto Bevilacqua lo dirige nella commedia Attenti al buffone, Sergio Corbucci nel western Il bianco il giallo il nero, Paolo Cavara nel thriller …e tanta paura (1976).

Nel 1978 fu la volta di Bruno Corbucci, che gli riservò una parte nel poliziottesco Squadra antimafia. Alternando sempre film per il cinema e partecipazioni in tv-movie o telefilm, Eli Wallach fu scelto anche da Francis Ford Coppola per Il padrino – Parte III nel 1990, mentre nel 2003 compare (non accreditato) in Mystic River di Clint Eastwood. Tra le ultime interpretazioni di Wallach, ricordiamo nel 2006 la commedia sentimentale L’amore non va in vacanza di Nancy Meyers, dove interpreta un vecchio sceneggiatore di importanti film d’autore, e Wall Street – Il denaro non dorme mai di Oliver Stone (2010).