Una nuova televisione, con tutta la pallacanestro che ci sia. Il sogno degli appassionati di basket, che da anni non sanno dove guardare i grandi match del campionato italiano (e non solo), sta per diventare realtà. Grazie al tennis. Dalla sinergia fra quelli che sono il terzo e il quarto sport più praticati in Italia (per tesserati, secondo i numeri del Coni, solo calcio e pallavolo fanno meglio) nascerà nei prossimi mesi un canale tematico interamente dedicato al basket. Esattamente come fatto dalla Fit con SuperTennis, la tv del tennis nata nel 2008 e protagonista negli ultimi tempi di un boom di ascolti. Il progetto è stato presentato nelle scorse settimane, la Fip (Federazione Italiana Pallacanestro) ci investirà circa 2,5 milioni.

Tanti soldi, più di un terzo dei contributi ricevuti dal Coni, un decimo dell’intero fatturato federale (stando al bilancio 2012). Ma Gianni Petrucci, ex numero uno del Comitato olimpico italiano e oggi di nuovo a capo della FederBasket, ci crede: “E’ un investimento e come tale ha un costo. Ma noi siamo convinti che ne valga la pena. In fondo il compito di una Federazione è promuovere la propria disciplina. E quale promozione migliore di un tv tematica?”, ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione. “Abbiamo tanti tesserati, palazzetti dello sport pieni, un movimento giovanile in crescita. Ci manca soprattutto visibilità. Con la nostra tv personale potremo finalmente mostrare la bellezza di questo sport”.

SuperTennis e la Federazione presieduta da Angelo Binaghi rappresenteranno più di un semplice modello di riferimento. I due canali saranno autonomi ma costituiranno un unico network. Fit e Fip divideranno i costi per la gestione della piattaforma e gestiranno in maniera coordinata anche le operazioni di marketing. “L’unione fa la forza ed il risparmio”, ha aggiunto Binaghi. L’obiettivo è avere, sin dall’inizio della prossima stagione, anche una tv del basket. In onda su satellite, in streaming sul web e rigorosamente gratuita per tutti. Proprio la collaborazione con il tennis permetterà di accorciare i tempi. “La struttura c’è già, grazie al lavoro della Fit partiamo con un grosso vantaggio”, ha spiegato Petrucci. I soldi Fip serviranno appunto per potenziarla, e poi per pagare i diritti per l’ulteriore frequenza. Quindi già dalle prossime settimane si comincerà a pensare al palinsesto.

L’obiettivo principale è ovviamente il campionato italiano, che negli ultimi anni è stato snobbato sia da Sky che dalla Rai. “La Lega ha già venduto i diritti ma solo per due partite a turno, tutte le altre sono libere”, rassicura il presidente della Fip. “E comunque c’è tanto altro da trasmettere”. Come le divisioni inferiori, i tornei giovanili, la nazionale, i campionati stranieri. “Wimbledon e il Roland Garros sono venduti dalla stessa società che gestisce la Liga spagnola. Questo potrebbe favorirci ulteriormente”, ha aggiunto Binaghi. Alle partite, poi, si affiancheranno Tg quotidiani, approfondimenti, dibattiti. Anche gli obiettivi di share sono ambiziosi. “SuperTennis è passata da un ascolto medio sotto le mille persone al minuto del primo anno, agli oltre 15mila attuali”, ha spiegato Binaghi. “E il basket – ha aggiunto Petrucci – ha un bacino potenziale di utenti sicuramente non inferiore”. Manca solo il nome: la Fip pensa a “SuperBasket” per cui però c’è qualche problema di copyright. Ma è solo un dettaglio di questa piccola rivoluzione dello sport italiano. Che pur di garantirsi la visibilità che merita (e che troppo spesso è stata sacrificata sull’altare del calcio) ha deciso di farsi una televisione tutta sua.

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