Cinque campioni con un cuore grondante sangue in mano: “Darò il mio cuore per il mio Paese”. Non è il loro ovviamente, ma di un animale. E così la pubblicità shock dell’Adidas per i Mondiali brasiliani diventa un caso internazionale dopo la denuncia dell’associazione animalista Four Paws. “Dicono che daranno il loro cuore per il loro Paese, ma quello che hanno tra le mani è il cuore sanguinante di un povero animale innocente. E’ già abbastanza brutto che gli animali vengano macellati per il cibo ma questo è ancora più assurdo”, spiega in un comunicato l’associazione tedesca chiedendo il ritiro della spot.

Il centrocampista dell’Italia Daniele De Rossi con Lukas Podolski, Dani Alves, Diego Costa e Arjen Robben finiscono così nel mirino di social network e degli animalisti. In Italia la questione è stata rilanciata dalla onlus “Lo sportello dei diritti” attraverso il portavoce Francesco D’Agata, che a ilfattoquotidiano.it dice: “Lo spot parla da sé. Utilizzare determinate immagini a scopo pubblicitario è non solo di cattivo gusto ma offende anche i diritti degli animali”. La scelta della multinazionale di abbigliamento sportivo rischia quindi di rivelarsi un clamoroso boomerang, in uno dei momenti di massima visibilità per chi decide di investire in pubblicità: “Dalle associazioni straniere sono già partiti esposti per bloccare quell’immagine raccapricciante – spiega D’Agata – ma l’aspetto più strano è legato al fatto che Adidas, azienda leader a livello mondiale, usi foto così gratuitamente cruente per pubblicizzare i propri prodotti in un periodo di grande esposizione come la Coppa del Mondo. E i minori, vedendo lo spot, si chiederanno o meno cosa hanno tra le mani i loro idoli?”.

Quella dell’Adidas è la seconda pubblicità legata ai Mondiali a finire nel mirino del web. Negli scorsi giorni, dopo l’infortunio di Riccardo Montolivo contro l’Irlanda, è diventato un caso anche lo spot della Simmenthal. In tanti ne chiedono il ritiro visto lo scenario, divenuto grottesco dopo la frattura alla tibia riportata dall’azzurro. “Montolivo è rimasto nello spogliatoio, non capiamo per quale ragione”, dice la pubblicità ideata per la Coppa del Mondo dall’azienda che produce carne in scatola prima di mostrare il centrocampista del Milan che mangia la carne infischiandosene dell’imminente impegno in campo. E la conclusione: “Mangia Simmenthal e vinci un viaggio in Brasile con noi azzurri”. Non ci andrà Montolivo, che ne avrà per almeno 3 mesi, e nel mare di ironia qualcuno azzarda: “Non sarebbe il caso di ritirarla?”.

Twitter: @AndreaTundo1