Gli scioperi dei tassisti milanesi contro Uber e UberPop hanno messo in luce le potenzialità che la Rete mette a disposizione di tutti gli automobilisti. Questioni legali e corporative a parte, sono tantissimi i nuovi servizi on line che permettono di risparmiare facendo in pochi click operazioni che prima richiedevano tempo, telefonate e lunghi giri per uffici e officine. Abbiamo stilato una selezione – senza pretesa di essere esaustivi – di applicazioni e siti internet che possono tornare utili a tutti gli automobilisti. Per esempio, ecco come si fa oggi per…

– Trovare ed offrire un passaggio. Il sito più conosciuto (con relativa app per smartphone) è Blablacar: permette a chi cerca un passaggio di mettersi in contatto con chi non vuole viaggiare con l’auto mezza vuota. Utile per condividere le spese e fare anche quattro chiacchiere, come suggerisce il nome. I profili degli utenti sono verificati per evitare brutte sorprese. Mediamente, il contributo richiesto è contenuto. Qualche esempio? Per un passaggio da Torino a Milano si spendono circa 8 euro, da Roma a Napoli intorno ai 12.

– Sfruttare il car sharing. Chi vuole usare le auto in condivisione non può fare a meno delle applicazioni per smartphone: servono a individuare le auto disponibili e a prenotarle, e in alcuni casi anche a sbloccarle. Ogni servizio – Car2go, Enjoy, Twist sono alcuni dei nomi più noti, ma ci sono anche servizi comunali – ha un’app specifica che si scarica gratuitamente.

– Trovare un’auto usata o farsi valutare la propria. Una volta si andava in giro per i Saloni a cercare l’occasione. Adesso l’auto di seconda mano si individua sul Web, col vantaggio non indifferente di avere in vetrina centinaia di migliaia di modelli fra cui scegliere. I siti di auto usate sono così numerosi che per mettere ordine fra gli annunci, ormai, esistono motori di ricerca appositamente creati. Uno dei più moderni è il danese Autouncle.it, che fra l’altro offre anche la valutazione dell’usato (gratuita, ed è raro), costruita in base al prezzo di mercato di modelli simili.

– Programmare l’itinerario. Addio alle vecchie cartine, ormai sono decine i siti internet che permettono di calcolare i percorsi migliori, come GoogleMaps, Tuttocittà.it o ViaMichelin.it, che offre anche il calcolo del costo di pedaggio e carburante. Una volta in viaggio, si può sfruttare lo smartphone o il tablet come Gps: esistono applicazioni gratis (fra queste c’è Google Maps) e a pagamento che permettono di rinunciare al classico navigatore, a patto di avere a disposizione abbastanza banda mobile, il che può diventare un problema all’estero.

– Verificare i punti patente e la copertura assicurativa. Ilportaledell’automobilista.it del ministero dei Trasporti, così come la relativa applicazione iPatente, permette – previa registrazione – di conoscere i punti patente e le relative variazioni. Inoltre informa il proprietario quando s’avvicina l’ora della revisione e permette di verificare, data la targa, la classe ambientale di un veicolo (Euro 4, Euro 5…) e se è coperto da assicurazione.

– Tenere d’occhio i consumi. Diverse applicazioni, come Road Trip e Fuel Log, calcolano il consumo reale dell’auto e il costo medio al km. Basta ricordarsi di segnare sullo smartphone, ad ogni rifornimento, il chilometraggio dell’auto, i litri e quanto pagato.

– Confrontare i premi della polizza RCA. I comparatori sono tanti, e viste le differenze che possono passare fra una compagnia e l’altra, conviene utilizzarli in modo da avere diversi preventivi. Fra i tanti motori di ricerca, quelli di Quattroruote, Assicurazioni.it e Facile.it hanno il vantaggio di recuperare da soli i dati relativi alla vettura: basta inserire il numero di targa.L’unico comparatore riconosciuto dal ministero dello Sviluppo economico, comunque, è quello dell’Ivass (www.tuopreventivatore.it).

– Individuare il benzinaio meno caro. Una delle App più note è quella di PrezziBenzina.it, ma adesso anche il ministero dello Sviluppo economico ha lanciato la sua, chiamata OsservaPrezzi. L’obiettivo è quello di permettere all’automobilista di avere una panoramica completa su marchio e prezzi dei distributori della zona in cui si trova.

– Conoscere il traffico in tempo reale. Oltre che ascoltando la vecchia ma sempre utile radio, le condizioni del traffico si possono monitorare attraverso Internet. Insieme al sito di Autostrade.it, danno indicazioni sul traffico, per esempio, anche l’applicazione di ViaMichelin, OctoTelematics e quella di iCoyote, servizio noto principalmente perché permette di individuare gli autovelox. Più avanzata l’app Waze di Google, basata sul “crowdsourcing”: chiunque la utilizzi partecipa alla raccolta di informazioni su percorsi, incidenti e code che l’app mette a disposizione della comunità degli automobilisti.

– Trovare parcheggio… e l’auto parcheggiata. Per i più distratti, c’è Augmented Car Finder, un’applicazione per ritrovare l’auto quando non si ricorda dove la si è parcheggiata. Per una mappa dei parcheggi, invece, c’è Parkopedia, una sorta di wikipedia dei posti auto nel mondo.

– Farsi fare il preventivo per una riparazione. Anche i meccanici, ormai, sono on line. Il portale Riparautoline.com, una start up creata da tre giovani imprenditori e sostenuta dal Politecnico di Torino, permette di chiedere preventivi on line alle officine più vicine (4.600 registrate) per qualunque tipo di intervento meccanico o di carrozzeria, così come per il tagliando. In media, gli utenti ricevono tre preventivi fra cui scegliere il migliore.

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