La piazza principale di Melbourne si chiama Federation Square. Per un italiano è una piazza alquanto particolare, completamente asimmetrica e contornata da edifici moderni costruiti con stili assai poco omogenei. Ha il suo fascino, indubbiamente, perché ha un carattere tutto proprio ed un che di rivoluzionario, a modo suo: ma, chiaramente, quando la si paragona alle meravigliose piazze di cui sono dotate quasi tutte le città italiane, sfigura ampiamente. Ciononostante, Federation Square è un grande polo di attrazione per la cittadinanza di Melbourne. Dotata di uno schermo gigante che trasmette per tutto il giorno le notizie ed i principali eventi sportivi, vanta anche una discreta quantità di sdraio a disposizione di tutti – gratuitamente – dove la gente si siede, specie durante la pausa pranzo, per godersi mezz’ora di sole mangiando un panino ed ascoltando le notizie del giorno.

Settimana scorsa ero a pranzo sulla piazza ed ammiravo questo via vai di gente che ricaricava le pile in vista del pomeriggio lavorativo, in pieno relax. E spesso, in occasione degli eventi sportivi qui più seguiti (Open di Tennis, GP di Formula 1 e Moto GP, gli imminenti Mondiali di calcio) la piazza diventa una spianata di persone che molto semplicemente si godono l’evento sportivo, senza isterie collettive, cori beceri e risse tra fazioni.

Il dettaglio interessante è che non vi è nessun servizio che distribuisca le sdraio, nessun addetto a verificare le modalità di utilizzo dello sdraio: sono lì, a disposizione di tutti, e rimangono sulla piazza notte e giorno. Senza nessun costo per la municipalità, che non dove spendere soldi aggiuntivi per controllare che non vengano rubate o danneggiate. Perché nessuno si sognerebbe mai di toccare qualcosa che viene vissuto – giustamente – come un servizio offerto ai cittadini, e che come tale va tutelato. Ed allora mi sono trovato ad immaginare che meraviglia sarebbe avere la medesima opportunità in una delle mille stupende piazze italiane, passeggiando in qualche vicolo intriso di storia ed architettura per poi stendersi su una sdraio, mangiando un gelato ed alzando la vista verso un campanile od una cupola. Non sarebbe fenomenale? Ma quale municipio italiano penserebbe mai di lasciare incustoditi cinquanta sedie sdraio su una piazza, sapendo che in due giorni sparirebbero?

Vi ricordate i primi tentativi abbozzati di bike sharing, molti anni fa, quanto alcune città furono costrette a fare retromarcia perché le biciclette del servizio sparirono in una settimana? Ci rendiamo conto di quanto la nostra totale mancanza di educazione civica ci costi in termini di qualità di vita ed accesso ai servizi? Abbiamo la fortuna di avere quello che da molti è considerato il più bel paese al mondo ed i cittadini non possono godere appieno di cotanta bellezza.

Sarebbe interessante che finalmente si potesse affrontare questo argomento non dal punto di vista del rispetto delle regole, che purtroppo è un argomento che non attecchisce molto con noi italiani, ma ragionando sull’ ”utilità marginale” che tutti noi ricaveremmo in termini di qualità di vita e gioia di vivere nel nostro paese, se solo il rispetto del bene comune ci permettesse di massimizzare il beneficio di sfruttare appieno i nostri tesori.