La svolta è la curva cinque a nove giri dalla fine. Dopo averlo ripreso, studiato e atteso, Marc Marquez attacca Jorge Lorenzo e si prende la prima posizione. E nei 3 chilometri successivi rifila 7 decimi al connazionale e piazza il miglior tempo sul giro dell’intera gara. Chiude con quasi due secondi di vantaggio ed è il primo a mettere la firma sulla nuova pista di Termas de Rio Hondo. Con il GP d’Argentina vinto oggi Marquez si mette in tasca il terzo gran premio su tre della stagione, che aggiunti ai sei dello scorso anno gli permettono, ad appena 21 anni, in meno di due stagioni di carriera in MotoGp di raggiungere Sete Gibernau per numero di gare vinte. Inchino e tanti saluti anche a questa stagione, probabilmente. Perché se neanche Lorenzo ‘in giornata’ (finalmente) – oltretutto su una pista non particolarmente favorevole alla Honda e con una partenza difficile di Marquez – riesce a mettere in difficoltà il campione del mondo in carica, allora il secondo titolo appare davvero fuori dalla portata di chiunque.

Dietro, invece, la battaglia è vera e dura come sempre. Negli ultimi quattro giri, Dani Pedrosa rientra su Lorenzo – in testa per oltre metà gara, poi un po’ rallentato da qualche problema alla moto – e i due si giocano il secondo posto in maniera spettacolare. Se lo prende il pilota della Honda a meno di due giri dalla bandiera a scacchi, con un sorpasso al limite dell’impossibile.

Ai piedi del podio Valentino Rossi, partito bene e con un buon passo gara ma rallentato da un suo errore durante un attacco di Bradl che lo ha costretto a riscalare posizioni dopo essere scivolato al settimo posto. Quinto Bradl e sesto Andrea Iannone su Ducati, che migliora ancora una volta il suo miglior piazzamento in MotoGP al termine di una gara che l’ha visto anche in lotta per il podio fino a metà gara: “Per noi oggi è come una vittoria – dice al termine – Non avevamo gomme dure, finché i pneumatici non hanno ceduto sono stato tra i primissimi”. Andrea Dovizioso, invece, chiude in nona posizione dopo una gran partenza e un lento retrocedere con lo scorrere dei giri.

Così al traguardo:

1) Marquez

2) Pedrosa +1.837

3) Lorenzo +3.201

4) Rossi +4.898

5) Bradl +15.029

6) Iannone +19.447

7) Smith +24.192

8) Espargaro A. +29.118

9) Dovizioso +33.673

10) Ayohama +43.279

Twitter: @AndreaTundo1