L’ ultima classifica del Sole 24 ore sul gradimento dei Sindaci, dà una vera e propria mazzata all’amministrazione comunale di Modena, con il precipitare all’89° posto del suo massimo esponente; la punizione è esagerata, ma coglie bene uno stato di stanchezza e di delusione che circola in città.

Prima che la prossima campagna elettorale entri nel vivo, è quindi opportuno fare una considerazione sullo stato attuale della città e delle forze politiche locali.

L’attuale giunta è la riedizione, con qualche modifica, di quella che aveva governato la città nel precedente quinquennio, avendo superato la seconda scadenza elettorale con appena 150 voti oltre la soglia del 50%, evitando quindi di un soffio lo spauracchio del ballottaggio.

Probabilmente, con questa giunta, Modena ha toccato il livello più basso per quanto riguarda la credibilità sia della giunta stessa che del partito di maggioranza.

Comunque, il Sindaco di una città che nella classifica dei reati non gode proprio di una buona posizione, è il Presidente delle Città Sicure d’ Italia, mentre l’assessore all’ambiente di una delle città più inquinate del paese, è Presidente delle Città Sane.

I due principali progetti delle ultime due legislature sono stati due colossali flop.

Il primo era quello della Casa Natale Enzo Ferrari (MEF) ed aveva l’ obiettivo di portare a Modena una buona parte dei visitatori della vicina Maranello; un fallimento colossale che ha costretto a cedere la gestione ai poco amati “cugini di campagna”, che non avevano consentito ai modenesi nemmeno il diritto di usare il “rosso Ferrari”, sostituito da un anonimo giallo. Costo, circa 17 milioni di euro.

Il secondo era il Novi Park, un mega parcheggio sotterraneo costruito con finanza di progetto ai margini del centro storico; per dimensione, 1.700 posti, il secondo parcheggio di quel tipo, in Italia; sempre semivuoto. Costo circa 35 milioni di euro.

E mentre Modena annaspa, i cugini di Reggio Emilia, grazie a parlamentari ed amministratori di peso, si prendono tutto:

– la stazione Mediopadana, dove fermano i treni veloci per Roma e Milano, mentre i treni veloci, a Modena, nonostante gli impegni presi, non si fermano mai
– l’ IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia), lasciando all’asciutto il già prestigioso centro oncologico del Policlinico di Modena, sostenuto dall’associazione Angela Serra;
– il “marchio” delle migliori scuole dell’infanzia, quando queste sono nate a Modena, prima che a Reggio Emilia
– la squadra del Sassuolo che, dopo il campionato di serie B giocato a Modena, ha deciso di abbandonare la città per andare a giocare le partite di serie A, a Reggio Emilia, cosa che non sembra, per il momento aver portato una gran fortuna alla squadra

Insomma, una città in declino che non trova, per ora, nelle proposte e nei rappresentanti della politica niente e nessuno che la possa rilanciare.

D’altra parte, per chiunque sarà difficile governare una città con forze politiche a corto idee e perennemente dilaniate da tensioni interne; e poi, ricordiamolo, il prossimo bilancio mette alla voce investimenti, una cifra pari ad un decimo di quella di una decina di anni fa.

E poi, diciamolo apertamente, qual è quel pazzo politico con un po’ di credibilità che si propone di fare il Sindaco, un ruolo in cui si lavora molto, si guadagna (relativamente) poco e si risponde di quel che si fa, quando potrebbe candidarsi a consigliere regionale o parlamentare, ove accade l’esatto contrario.

Perfino Fassino, ora che è sindaco e dopo decenni di attività parlamentare, si è accorto che i sindaci guadagnano poco rispetto ad altri incarichi politici! (ma non rispetto agli altri cittadini).

Per ora, i modenesi aspettano di vedere chi uscirà dalle primarie del Pd; la coraggiosa Maletti, l’innovatore Silingardi, o l’esperto Muzzarelli ? E la sfida tra i primi due (che secondo molti avrebbero potuto allearsi con un progetto condiviso), non darà facile vittoria al terzo?

E gli altri gruppi quando presenteranno le loro candidature ed i loro programmi?

Sarà poi possibile conoscere, prima del voto, le rispettive proposte di squadra di governo della città?