Una verifica più ampia sui contatti tra Anna Maria Cancellieri e Antonino Ligresti, fratello di Salvatore. La Procura di Roma, investita dai pm di Torino per competenza territoriale sull’affaire del Gardasigilli che si era messa a disposizione della famiglia, acquisirà – come riporta il Corriere della Sera – i tabulati telefonici anche precedenti al lasso di tempo (17 luglio-29 agosto) finito tra le carte dell’inchiesta torinese (oggi è iniziato il processo nel capoluogo piemontese). 

L’acquisizione dei tabulati di Antonino Ligresti da parte degli investigatori della Guardia di finanza aveva permesso agli inquirenti di Torino di capire, solo dopo il suo interrogatorio, che il ministro della Giustizia aveva omesso alcune informazioni sui suoi contatti con gli amici storici.

Il ministro non aveva detto tutta la verità, ma per gli inquirenti torinesi non c’era nessun reato. La scelta adottata allora dalla Procura di Torino era stata quella di ascoltare la versione del ministro senza aspettare prima i tabulati telefonici richiesti dalla Finanza per l’utenza di Antonino Ligresti. Ma nessuno aveva pensato all’evenienza di un Guardasigilli che, dopo avere detto al telefono “non è giusto” e “conta su di me”, commentando gli arresti della famiglia, era arrivata a nascondere la verità ai pubblici ministeri.

Il 17 agosto la compagna di Salvatore Ligresti, Gabriella Fragni, chiama lo zio di Giulia, Antonino Ligresti, e gli chiede di intervenire sul ministro per la nipote in carcere a Vercelli: “Vorrei che tu raggiungessi quella nostra amica perché io non ci sono riuscita e potrebbe fare qualcosa per Giulia”. Un mese prima proprio la Fragni aveva ricevuto la telefonata del ministro in cui Anna Maria Cancellieri si metteva a disposizione. Il 19 agosto alle 14 e 25 Antonino Ligresti risponde alla Fragni: “Ho attivato il contatto (con la Cancellieri, ndr) e aspetto risposta”. Il 20 agosto la Finanza consegna un’informativa alla Procura nella quale si mettono in relazione le due telefonate tra Antonino e la cognata del 17 e 19 agosto (sull’amica innominata) con quella del ministro Cancellieri che si metteva a disposizione un mese prima. Quello stesso giorno i pm firmano la richiesta di acquisizione dei tabulati dei due giorni precedenti. L’obiettivo è quello di vedere il traffico del cellulare Vodafone di Antonino Ligresti per ricostruire i contatti “con terze persone”, anche la Cancellieri. In quelle ore il ministro non delude le attese e si muove con la delicatezza di un elefante chiamando i due vicecapi del Dap.

Ora i pm romani vogliono capire se prima di quel periodo intenso di comunicazioni gli amici si sentivano così spesso al telefono. Una volta analizzate le nuove carte gli inquirenti decideranno se ascoltare eventualmente il ministro.

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