“Come può essere santa una Chiesa fatta di esseri umani, di peccatori? Uomini peccatori, donne peccatrici, sacerdoti peccatori, suore peccatrici, vescovi peccatori, cardinali peccatori, Papa peccatore. Come può essere santa una Chiesa così?”. È la domanda che Papa Francesco ha rivolto ai fedeli presente in piazza San Pietro per la consueta udienza generale del mercoledì. Dopo aver condannato duramente la Curia “Vaticano-centrica”, nel secondo giorno di lavoro del “consiglio dei cardinali” che sta elaborando un progetto di riforma della macchina curiale, Francesco ha puntato il dito sui peccati, di ieri e di oggi, degli uomini che fanno parte dell’istituzione ecclesiale. Se da un lato “la Chiesa storica, nel suo cammino lungo i secoli, ha avuto tante difficoltà, problemi, momenti bui”, anche la Chiesa di oggi, ha precisato il Papa “è formata da peccatori, lo vediamo ogni giorno”.

“Siamo una Chiesa di peccatori; – ha spiegato ancora Francesco – e noi peccatori siamo chiamati a lasciarci trasformare, rinnovare, santificare da Dio. C’è stata nella storia la tentazione di alcuni che affermavano: la Chiesa è solo la Chiesa dei puri, di quelli che sono totalmente coerenti, e gli altri vanno allontanati. Questo non è vero! Questa è un’eresia. La Chiesa, che è santa, – ha aggiunto il Papa – non rifiuta i peccatori; Non rifiuta tutti noi! Non rifiuta, perché chiama tutti: li accoglie, è aperta anche ai più lontani, chiama tutti a lasciarsi avvolgere dalla misericordia, dalla tenerezza e dal perdono del Padre, che offre a tutti la possibilità di incontrarlo, di camminare verso la santità”.

Bergoglio ha, inoltre, spiegato ai fedeli che la Chiesa “è santa perché procede da Dio che è santo, le è fedele e non l’abbandona in potere della morte e del male. Ma, per il Papa, è santa anche “perché è guidata dallo Spirito Santo che purifica, trasforma, rinnova. Non siamo noi a farla santa”. Al termine della catechesi Francesco, che dopodomani sarà in pellegrinaggio ad Assisi, ha invitato i fedeli e i pastori a domandarsi: “Siamo una Chiesa che chiama e accoglie a braccia aperte i peccatori, che dona coraggio, speranza, o siamo una Chiesa chiusa in se stessa? Siamo una Chiesa in cui si vive l’amore di Dio, in cui si ha attenzione verso l’altro, in cui si prega gli uni per gli altri?”.