Arriva sempre il giorno in cui i cambiamenti più improbabili diventano inevitabili.

La storia dell’umanità è un ininterrotto susseguirsi di vittorie incredibili ottenute da persone che hanno voluto cambiare il mondo in meglio e che per farlo hanno avuto il coraggio di lottare.
Sembra proprio che la natura stessa dell’umanità determini questo cambiamento dando forza a chi riesce a immaginarlo.
Ma non solo il mondo delle relazioni sociali e umane funziona così.
Tutto l’universo è un costante processo di evoluzione verso il meglio, verso l’ampliarsi delle possibilità di essere in tutte le forme. Il big bang ha generato una nube informe di materia deflagrante che ha dato vita a stelle e pianeti realizzando una quasi infinita varietà di corpi celesti. Miliardi di possibilità sono state tentate fino a trovare un tale perfetto equilibrio di condizioni da rendere possibile l’esistenza della vita.
E c’è chi ha definito l’intera storia delle creature viventi come  un’evoluzione dominata dall’ottimismo.
L’invenzione della riproduzione sessuata che ha soppiantato la riproduzione per scissione dei batteri (si spezzavano in due e non era piacevole), la colonizzazione delle terre emerse da parte di esseri striscianti e zampettanti, il volo delle farfalle e degli uccelli, la nascita dell’intelligenza umana, sono eventi assolutamente incredibili, improbabili, che comunque si sono realizzati e hanno cambiato il nostro pianeta trasformandolo in un giardino pieno di ogni sorta di meravigliose creature viventi.

Quando guardiamo gli orrori del mondo moderno, quando vediamo le violenze, i soprusi, la distruzione delle culture indigene e dello stesso nostro pianeta dobbiamo guardare questi fatti animati dalla consapevolezza che dai massacri del Colosseo a oggi l’umanità ha compiuto un percorso straordinario concretizzando sogni che la maggioranza degli esseri umani giudicava insensate utopie.
Al Colosseo per il divertimento dei romani l’imperatore Traiano fece scannare 40mila prigionieri di guerra in uno spettacolo che durò 30 giorni, nessun umano moderno potrebbe resistere più di un minuto di fronte a uno spettacolo di simile ferocia senza avere un crollo emotivo.
Per ottenere questa modificazione della natura intima dell’umanità, per millenni, miliardi di esseri umani, si sono impegnati quotidianamente, con onestà e coraggio, nel lavoro di rendere migliore la loro vita e quella degli altri e sono riusciti addirittura a creare un essere umano che oggi è nuovo nell’intimo delle sue strutture mentali.
Gli antichi romani usavano la parola pax, pace, per dire ai bambini di piantarla di far casino. Il concetto stesso di pace come noi lo conosciamo, come valore non violento, era sconosciuto.
L’amore romantico era considerato un sentimento vergognoso per un guerriero.
E dobbiamo aspettare i liberi comuni medieovali italiani perché si sviluppasse il senso della cooperazione come fondamentale strumento di liberazione sociale.
Idee come la solidarietà, la condivisione, la giustizia, i diritti umani, sono state considerate follie da reprimere nel sangue.
E dobbiamo anche riflettere sul fatto che questo cambiamento in meglio del mondo sta accelerando. Ancora negli anni ’80 preoccuparsi per l’ambiente, mangiare cibo biologico, lasciare che le donne partorissero in modo naturale, andare in ospedale vestiti da clown per far ridere i bambini, erano per la maggioranza degli italiani assurdità da drogati.

Come ben argomenta Paul Hawken, in Moltitudine Inarrestabile, oggi assistiamo allo svilupparsi di un movimento planetario che unisce la difesa della natura, della pace e dei diritti civili. Mai prima d’ora si era visto un movimento composto da più di un milione di associazioni indipendenti, dedicare immense energie per raggiungere uno scopo comune.
Anche se le tv non ne parlano questa è la migliore notizia che potevamo sognare: centinaia di milioni di persone di ogni nazione, religione e razza, stanno lavorando alla realizzazione della più grande impresa mai immaginata: abolire guerre, fame, ingiustizie e inquinamento.
Qualcuno dirà che riuscirci è impossibile.
Duemila anni fa solo gli Dei potevano volare, lanciare saette, vedere e far udire la propria voce a distanza di chilometri. Oggi tutto questo e molto altro puoi farlo con lo stipendio di un impiegato di banca.
Non c’è niente che appassioni l’umanità come realizzare imprese impossibili.
Il trucco è che non smettiamo mai di provarci.

P.s: Svilupperò il racconto sulla natura di questo Nuovo Movimento Progressista nel prossimo articolo.

Nota1: La data esatta della Creazione in realtà non trova unanimi i creazionisti. Dio avrebbe creato tutto il 1º settembre 5509 a.C. secondo la tradizione bizantina; nel 5199 a.C. secondo Eusebio di Cesarea; il 23 ottobre 4004 a.C., a mezzogiorno in punto, secondo James Ussher; il 22 settembre o 29 marzo 3760 a.C. secondo l’ebraismo rabbinico.