105mila euro della Regione Emilia Romagna per promuovere nel mondo le opere dei documentaristi emiliano-romagnoli. Alla Cineteca di Bologna, in presenza del direttore Farinelli e di Silvano Bertini, responsabile Servizio Sviluppo Economico Regione Emilia-Romagna, sono state presentate le linee guida del bando per la promozione a livello internazionale delle opere cinematografiche realizzate sul territorio.

Un ulteriore passo per seguire l’intero percorso di vita di un’opera cinematografica, che non si limita alla sua realizzazione, ma che prosegue invece attraverso il suo rapporto con il pubblico e attraverso una visibilità il più possibile internazionale.

Per questo le risorse del bando legato agli Accordi di Programma Quadro “Giovani Evoluti e Consapevoli” (GECO) sottoscritti tra Regione Emilia Romagna, Ministro della Gioventù e Ministero per lo Sviluppo Economico, saranno suddivise in tre parti: una di 40 mila euro per soggetti filmici completati o in via di completamento presentati da autori residenti che non abbiano compiuto 40 anni, come da associazioni culturali e imprese produttive con a capo una figura che non ha compiuto i 40 anni; una seconda tranche da 35mila euro che non pone limiti d’età all’autore; una terza da 30 mila euro che riguarderà invece la copertura delle spese per una delegazione emiliano-romagnola composta da 10 autori (5 under 40) per partecipare a 4 appuntamenti festivalieri europei fondamentali per promuovere i propri lavori attraverso pitching, attività di mercato e attività di formazione sostenute dal Bando Media dell’Unione Europea.

Proprio per quest’ultima voce sono stati coinvolti Doc/it e D.E-R che hanno segnalato le quattro manifestazioni dove spedire il gruppo di emilianoromagnoli: Italian Doc Screening di Palermo (23-26 ottobre 2013); l’IDFA di Amsterdam (20 novembre – 1 dicembre 2013); il festival del documentario di Salonicco e quello di Sheffield in Inghilterra che si svolgeranno del 2014 ancora a data da destinarsi.

“Con la vittoria del Sacro Gra di Rosi ci aspettiamo maggiore interesse per il documentario in Italia, nonostante la situazione industriale cinematografica italiana rimanga asfittica e problematica”, ha spiegato Farinelli.

L’impegno economico della Regione, invece, potrebbe essere ripetuto anche l’anno prossimo, ma sempre nell’ambito dei fondi sulle attività produttive e sulle nuove tecnologie, non nell’ambito della cultura tout court: “Non fatemi parlare di film commission o altro”, ha spiegato Bertini, “intanto noi dobbiamo correre per non restare fermi e forniamo questa possibilità economica, successivamente proseguiremo ad investire nel settore attraverso i fondi strutturali europei per la programmazione”.

Le domande verranno esaminate dalla Fondazione Cineteca di Bologna, che si avvarrà della consulenza dei rappresentanti delle categorie di riferimento operanti sul territorio dell’Emilia-Romagna, come Doc/it, D.E-R, Kinodromo, AGPC ER, 100 Autori ER, Profilm ER.I bandi sono invece scaricabili dal sito della Cineteca; infine, il 16 dicembre nel pomeriggio, in sala Cervi a Bologna rappresentanti di Doc.it e D.E-R forniranno ai documentaristi aspiranti vincitori tutte le informazioni necessarie per compilare bene il bando.