Barack Obama tenta ancora la carta della persuasione del suo popolo e degli alleati per poter sradicare il presidente della Siria. Il regime di Assad è “responsabile” del peggior attacco con armi chimiche del 21esimo secolo dice il presidente Usa. “Noi siamo gli Stati Uniti e non possiamo chiudere gli occhi davanti alle immagini che abbiamo visto”, anche se è accaduto “dall’altra parte del mondo”. Obama si appella all’America e a coloro, secondo i sondaggi la maggioranza del paese, che sono contro un’azione militare in Siria.

Il presidente non solo deve vedersela con Russia, Cina e Iran, ma anche con il popolo che non ha dimenticato le precedenti guerre. Per questo Obama mette un limite nel tempo e nell’impiego delle forze che scenderanno in campo. Sarà un’azione limitata, senza truppe di terra come previsto dalla bozza di autorizzazione approvata dalla commissione Esteri del Senato: “Non sarà un altro Iraq o un altro Afghanistan” promette il Commander in Chief nel discorso settimanale, sottolineando che “qualsiasi azione” contro il regime siriano sarà limitata, in termini di portata e di tempo”. 

Una decisione “solenne” non presa alla leggera spiega Obama per giustificare la sua decisione di agire militarmente contro il regime siriano. “Come leader della più antica democrazia costituzionale al mondo, so che il nostro Paese è più forte e le nostre azioni più efficaci se agiamo insieme. E’ per questo che ho chiesto al Congresso” di votare.  ‘Non solo un attacco alla dignità umana” ma anche una “seria minaccia alla nostra sicurezza nazionale. C’è un motivo perché i governi che rappresentano il 90% della popolazione mondiale” si sono accordati sul divieto di uso di armi chimiche prosegue  Obama nel discorso del sabato, sottolineando che le armi chimiche non causano solo morte e distruzione ma possono cadere nelle mani di terroristi che vogliono “farci male”.

Non rispondere “a questo attacco accrescerebbe il rischio che attacchi chimici possano essere usati ancora; che possano cadere nelle mani di terroristi che potrebbero usarli contro di noi, e manderebbe un pessimo segnale alle altre nazioni, che non ci sarebbero conseguenze per l’uso di queste armi”. Tutto ciò, ha detto Obama, porrebbe una seria minaccia alla nostra sicurezza nazionale. “E’ per questo che non possiamo ignorare attacchi chimici come questo. Ed è per questo che chiedo ai membri del Congresso, di entrambe le parti, di unirsi e lottare per il tipo di mondo in cui vogliamo vivere; il tipo di mondo che vogliamo lasciare ai nostri bambini e alle generazioni future”.