Il capo dello Stato ha nominato – si legge in una nota del Colle – senatori a vita, “ai sensi dell’articolo 59, secondo comma, della Costituzione”, il maestro Claudio Abbado, la professoressa Elena Cattaneo, l’architetto Renzo Piano e il professor Carlo Rubbia,che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico, artistico e sociale. I decreti – si aggiunge – sono stati controfirmati dal Presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Enrico Letta. ”E’ anche per dare un segno di serena continuità istituzionale che ho ritenuto di dover colmare i vuoti tristemente determinatisi, nel breve giro di un anno, nelle fila dei senatori a vita di nomina presidenziale” motiva il Colle in una dichiarazione la decisione di nominare 4 nuovi senatori a vita. La Costituzione prevede che il capo dello Stato possa nominare 5 senatori a vita e avendo già nominato l’ex premier Mario Monti nel novembre 2011. “Sono convinto che dai quattro senatori a vita così prescelti verrà un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni democratiche, e – in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte – all’attività del Senato e dell’intero Parlamento” afferma Napolitano in una dichiarazione.

Ma proprio sulla questione politica il Pdl parte all’attacco: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Restiamo in fervida attesa di un voto nel quale i cinque senatori a vita (Mario Monti fu nominato nella scora legislatura, ndr) creati da re Giorgio, saranno determinanti per la sconfitta del centrodestra e di Berlusconi, commenta il deputato Maurizio Bianconi. I quattro neosenatori sono percepiti come avversi al fronte berlusconiano. Identica la lettura del leghista Roberto Calderoli: “Facendo due calcoli vedo nel nostro futuro con questa scelta un Letta Bis con una rinnovata maggioranza”. Ed è ancora la pidiellina Licia Ronzulli a twittare il malumore del centrodestra: ““No, ma io dico: agli italiani chiediamo sacrifici e poi si nominano altri 4 senatori a vita? Altri stipendi a vita, a chi non ne aveva bisogno”. Critico anche il M5S: “Faccio un invito ai neo senatori a vita: decurtatevi lo stipendio e versate le eccedenze sul conto statale per il fondo di finanziamento alle imprese su cui versano le loro eccedenze anche i portavoce al Senato del M5S. Sarebbe un buon inizio” propone il senatore Alberto Airola. Idea subito rilanciata dal capogruppo a Palazzo Madama Nicola Morra.

Napolitano: “Personalità rappresentative del mondo della cultura e della scienza“.  Un grande direttore d’orchestra, un architetto da anni sulla scena internazionale, una farmacologa studiosa delle staminali e un premio Nobel per la Fisica si sono meritati uno scranno a Palazzo Madama. “Sempre convinto delle ragioni che indussero i padri costituenti a prevedere quella speciale presenza nel Senato della Repubblica e ad attribuire quella facoltà al Presidente della Repubblica, ho raccolto elementi di giudizio e compiuto passi discreti per attribuire i quattro seggi di senatore a vita rimasti vacanti. E nel rispetto delle valutazioni e degli orientamenti cui, nell’esercizio della facoltà prevista dall’art. 59 della Costituzione, si sono di volta in volta variamente attenuti i diversi miei predecessori, ho questa volta teso in modo particolare a compiere scelte – spiega il presidente – che riprendessero i criteri ispiratori delle nomine effettuate in prima istanza dal Presidente Luigi Einaudi. Le mie scelte sono così cadute su personalità rappresentative del mondo della cultura e della scienza. Pur consapevole del valore di non poche altre personalità, che pure hanno illustrato la Patria per altissimi meriti”, ritengo indubbio che tra quelle oggi nominate ve ne siano di talmente note per le loro attività e i risultati conseguiti da considerarsi portatrici di curricula e di doti davvero eccezionali, come attesta il prestigio mondiale di cui sono circondate. E sono loro grato per la generosa disponibilità espressami. Sono convinto – conclude il capo dello Stato – che dai quattro senatori a vita così prescelti verrà un contributo peculiare, in campi altamente significativi, alla vita delle nostre istituzioni democratiche, e – in assoluta indipendenza da ogni condizionamento politico di parte – all’attività del Senato e dell’intero Parlamento”.

Claudio Abbado, milaneseha 80 anni ed è considerato uno dei direttori di orchestra più talentuosi dell’era contemporanea. Pianista e direttore d’orchestra debutta al Teatro alla Scala di Milano nel 1960. Nel 1963 risulta vincitore del premio Mitropoulos della New York Philharmonic, nel 1968 debutta al Covent Garden di Londra. Dal 1968 al 1986 è il direttore artistico del Teatro alla Scala di Milano con un intermezzo nel 1971 da direttore principale dei Wiener Philharmoniker. E’ stato anche tra gli 1979-1987 direttore musicale della London Symphony Orchestra. Nella sua carriera , tra 1986-1991, è stato anche direttore artistico della Staatsoper di Vienna. Dal 1989 al 2002 è stato direttore artistico dei Berliner Philharmoniker. Negli ultimi anni è stato direttore artistico della Lucerne Festival Orchestra e direttore musicale e artistico dell’Orchestra Mozart di Bologna.

Elena Cattaneo ha 50 anni ed è professore ordinario del Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università degli Studi di Milano. La sua attività di ricerca è incentrata, come si legge nel curriculum allo studio delle cellule staminali neurali, alla loro potenziale applicazione, e all’analisi dei meccanismi di neurodegenerazione nella Corea di Huntington. Laurea in Farmacia nel 1986 (Summa cum Laude) e il Dottorato in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Milano. Ha trascorso tre anni al Massachusetts Institute of Technology (M.I.T., Cambridge, U.S.A.) . Dal 2003 è Docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano. Nel 2001 riceve il premio “Le Scienze” per la Medicina e la Medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, per gli studi sulla Corea di Huntington e sulle cellule staminali. Nel 2006 il Presidente della Repubblica le conferisce la carica di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana. Nell’anno 2007 prende parte al Comitato Nazionale di Bioetica in qualita’ di membro e Vice Presidente. Nel 2008, Unamsi e Novartis Farma le conferiscono il Premio Grande Ippocrate per il ricercatore medico dell’anno. Dal 2009 è coordinatore del progetto europeo NeuroStemcell. Una donna di scienza “di età ancor giovane per un forte segno di apprezzamento, incoraggiamento” e riferimento per l’impegno “di vaste schiere di italiani e italiane di nuove generazioni dedicatisi con passione, pur tra difficoltà, alla ricerca scientifica” la motivazione di Napolitano per la nomina della professoressa Cattaneo.

Renzo Piano76 anni, genovese, è considerato uno degli architetti più brillanti nel panorama della progettazione. Vincitore del Premio Pritzker conferitogli dal presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998. Trai primi progetti internazionali c’è la realizzazione del padiglione per l’industria italiana all’Esposizione Universale del 1970 a Osaka. E l’anno successivo è tra i progettisti del Centre Georges Pompidou dopo aver vinto un concorso con quasi 700 provenienti da 49 paesi diversi. Dal 1994 è Godwill Ambassador dell’Unesco per la Città. Ha costruito spazi pubblici per le comunità, musei, università, sale per concerto, ospedali. Tra i suoi più importanti progetti anche l’aeroporto Kansai in Giappone, l’auditorium Parco della Musica a Roma, il museo dell’Art Institute a Chicago, il nuovo Campus della Columbia University a New York. Ha anche progettato la sede del Sole24ore. Nel 2004 istituisce la Fondazione Renzo Piano, con sede a Genova, organizzazione no-profit dedicata al supporto dei giovani architetti, che accoglie a “bottega”. Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal Time nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte ed intrattenimento. Tra gli ultimi progetti il nuovo palazzo di giustizia di Parigi. 

Carlo Rubbia è nato nel 1934 a Gorizia ed è considerato uno degli scienziati più autorevoli nel campo della fisica. Si è laureato alla Scuola Normale di Pisa e ha svolto il suo dottorato alla Columbia University. Ricercatore al Cern di Ginevra dal 1961, ne è stato Direttore Generale dal 1989 al 1993. Per diciotto anni ha svolto l’attività di Professore di Fisica presso la Harvard University. Nel 1984 ottiene il Premio Nobel insieme a Simon van der Meer per la scoperta dei particelle W e Z, responsabili delle interazioni deboli. Membro delle più prestigiose accademie scientifiche, detiene 32 lauree honoris causa. Attualmente svolge le sue attività di ricerca fondamentale al Cern e ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso. E’ stato presidente dell’Enea. Ha inoltre contribuito in maniera decisiva alle attività di ricerca del Laboratorio del Gran Sasso, con le ricerche sui neutrini cosmici. E’ già Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.