La necessità di mediare, l’impossibilità di vincere, sono condizioni oggi diffuse. L’era che stiamo vivendo è caratterizzata, da tutti i punti di vista, dalla complessità. E questo sta imponendo un indispensabile salto di qualità nell’uso del cervello umano.

Dopo millenni dominati dalla vittoria del pensiero debole (mi piace la moglie del mio vicino, ammazzo il vicino e me la prendo) sta diventando sempre più utile utilizzare un modello strategico più evoluto. Quello che è successo in Egitto ne è un tragico esempio.

Innanzitutto a livello globale: l’Occidente sta verificando che già 50 anni fa i pacifisti avevano ragione: chi semina miseria, corruzione, dittature e violenza, raccoglie terrorismo.

Quanto ancora ci metteranno questi imbecilli a capire che con metà dei soldi che si spendono per le armi si potrebbe dare una vita decente, cultura e sviluppo a tutti gli esseri umani e garantirsi la fine delle guerre? Qual è la parte della realtà che questi signori non vedono?Perché non capiscono che rapinare un popolo tanto da mantenerlo prigioniero della miseria materiale e morale concima la vendetta?

Fino alla caduta del Muro di Berlino questa logica di rapina ha certamente dato all’Occidente grandi vantaggi. Ma ora c’è la globalizzazione e le grandi economie emergenti. Sinceramente sconsiglierei di dichiarare guerra alla Cina, all’India e al Brasile. Ma è solo un parere…

La novità è che oggi Usa e Europa hanno tutto l’interesse alla pace del mondo, il tempo della rapina è finito. Riusciranno a capirlo?

Un discorso analogo potremmo farlo sull’Egitto. Per ora hanno vinto i militari a suon di massacri allucinanti. Ma come possono pensare di togliere la democrazia a un popolo che se l’era appena conquistata? Hanno l’acutezza strategica di un Panzer.

Ma c’è da dire che anche altri hanno dimostrato una certa sagacia. Molti hanno cercato di spiegare ai Fratelli Musulmani che se vinci le elezioni in un paese dove quasi la metà dei cittadini non vota, non puoi decidere tutto quello che vuoi umiliando la comunque consistente minoranza laica.

E parte dei gruppi laici, come sempre divisi, non hanno proprio compreso che allearsi con i militari voleva dire far precipitare il paese in anni di guerra civile. Alla fine lo hanno capito e i leader laici hanno per lo più abbandonato il governo provvisorio golpista, ma la frittata era fatta. E il tragico è che nessuno al mondo può fermare il massacro che si vede all’orizzonte.

In effetti, se gli Usa bombardassero l’Egitto con casse di denaro la situazione cambierebbe… Ma chi glielo spiega a Obama e al Congresso? Ci vai te?