Nei prossimi giorni la mia commercialista mi comunicherà l’esito degli studi di settore. E’ da sempre una conversazione surreale quella in cui la mia commercialista mi chiede conto di quanti disegni faccio come dove quando perché e il papa non è un re. Ho la Partita IVA, di professione disegno (vallo a spiegare ai miei figli, ma anche un po’ a mia moglie) e secondo lo Stato in base a quello che ho disegnato devo necessariamente aver guadagnato una determinata cifra. Che gli studi di settore siano un’aberrazione umana non c’è dubbio, motivo per cui in Italia saranno mantenuti in vita tanto quanto Berlusconi.

Fino a prova contraria sono un cittadino onesto, pago le tasse e non ci capisco un tubo di finanza: se vogliono mi fanno un mazzo tanto perchè al mercatino del Km zero ho accettato di assaggiare una scaglia di Parmigiano-Reggiano/55 mesi senza chiedere lo scontrino. Come ogni anno in questo periodo l’esito degli studi di settore decreterà che non sono congruo: la mia commercialista mi dirà “Ci adeguiamo?”, che vuol dire pagare le tasse per un reddito che non ho realizzato, anche se per lo stato, proprio in virtù dello studio di settore, sto dichiarando il falso. Tuttavia questo è il paese in cui chi è condannato in via definitiva per frode fiscale e chiede la grazia al Presidente della Repubblica è difeso fino alla morte dai suoi pretoriani e MAI defenestrato dai complici di larghe intese. Per l’ennesimo anno mi appresto a sentirmi dire che “Fogliazza, non sei congruo, ci adeguiamo?” (anche se viene il dubbio:  nell’Italia dell’evasione vanitosa potrebbe essere adeguarsi al così fan tutti). Presto o tardi, in virtù della mia onestà, ostinata e fottuta, sarò perseguito dalla legge per reati contro il patrimonio planetario ed è per questo che chiedo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Mago Otelma di farmi la grazia, di riformare il sistema giudiziario, di concedermi tre minuti a reti unificate, una birra, una pizza 44 stagioni e mezzo chilo di stracciatella (vado matto per la stracciatella).

Perchè io sò io. Voi solo chiacchiere e distintivo.