Per la stampa anglosassone, un colpo da ko. Per quella tedesca, solo un occhio pesto – lo sostiene Der Spiegel -: il Cavaliere rimane in campo, magari –aggiunge Die Welt– senza quello ‘stellone’ che l’ha accompagnato da quando è sceso in campo, prima con il Milan e poi in politica.

Stavolta, i media esteri, meno intasati di considerazioni politiche di quelli nostrani, sono forse quelli che meglio spiegano la situazione innescata dalla sentenza della Cassazione nel processo Mediaset. Al di là degli aspetti tecnici e giuridici, l’attenzione si concentra su due possibili, ma aleatorie, sopravvivenze: quella del Cavaliere e quella del Governo.

E molti analisti sono più disposti a puntare sulla prima che sulla seconda. Berlusconi è (quasi) fuori gioco, la crisi di governo è dietro l’angolo: così viene letto l’impatto politico della sentenza con cui, ieri, la Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale di Silvio Berlusconi, rinviando solo la definizione dell’interdizione.

Per Die Welt la sentenza è “contemporaneamente una vittoria e una sconfitta” per il Cavaliere, che –Der Spiegel non ha dubbi- “rimane in gioco”. Invece The Independent parla senza mezze misure di “una fine umiliante”: americani e britannici giudicano il verdetto “un capolinea”, a prescindere dall’interdizione, anche se la Cnn intervista Alexander Stille che invita a “non considerare fuori gioco” Mr B., che ha più volte dimostrato la capacità di riprendersi.

Se ieri la condanna definitiva dell’ex premier nel processo Mediaset era diventata in un baleno titolo da homepage su tutti i siti che contano dell’informazione internazionale, oggi è il momento delle analisi e degli interrogativi.

La questione dell’interdizione dai pubblici uffici appare spesso, ai media stranieri, di lana caprina. Non è immediatamente chiaro perché essa possa essere cruciale per gli equilibri politici italiani: all’estero, l’idea che un leader condannato in modo irrevocabile a quattro anni di prigione, che poi l’indulto riduce a uno, possa sopravvivere politicamente appare fantasiosa.

La tenuta del governo è un’altra cosa. Secondo il Wall Street Journal, la Cassazione ha evitato “l’immediata caduta della fragile coalizione di governo”, mentre dubbi sulla capacità dell’esecutivo d’andare avanti emergono sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung e sul Tagespiegel. La Faz, infatti, s’aspetta “molte turbolenze nella politica e nella coalizione”. “Il verdetto contro Silvio -commenta di Tagesspiegel– divide l’Italia e ancor di più i politici … Il governo italiano rischia di crollare”. E, oltre Atlantico, il New York Times sostiene che la sentenza spinge “il fragile esecutivo italiano sulla via della crisi”.

Così la vedono pure Le Monde e El Pais. Il verdetto, scrive il giornale francese, causa problemi sia nel Pdl che nel Pd, mettendo in dubbio la tenuta della coalizione . “Parte della sinistra –argomenta Le Monde– potrebbe considerare impensabile continuare a governare insieme a un pregiudicato”. E si andrebbe così a “nuove elezioni”.