La proposta di una parte del Pdl di una moratoria sui temi etici è inaccettabile. In tutti i Paesi occidentali i diritti sociali e i diritti civili vanno di pari passo e rinunciare alla discussione nel timore di divisioni e spaccature e in nome delle priorità economiche significherebbe creare un solco ancor più profondo tra la politica e il paese reale.

Questo esecutivo è nato per dare risposte immediate alla crisi in atto, ma questo Parlamento è stato eletto dalle cittadine e dai cittadini anche per dare risposte su quei temi etici che ci vedono indietro anni luce rispetto agli altri paesi europei. Affermare che sono secondari e chiedere una moratoria significa andare contro le aspettative degli italiani.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che mentre gran parte d’Europa ha già una legge che prevede i matrimoni per le coppie dello stesso sesso, il nostro Parlamento in tre legislature non è ancora riuscito ad approvare neanche una normativa che preveda dei diritti per le coppie di fatto.

Non dobbiamo dimenticare che mentre in gran parte d’Europa è prevista una normativa che permetta ai malati terminali di avere una morte dignitosa, noi non riusciamo neanche ad approvare una legge sul testamento biologico e chi non è più in grado di esprimere la propria volontà, finisce per sottostare a ciò che è ritenuto opportuno dal medico curante o da altri, senza che quanto abbia espresso quando era cosciente sia vincolante per gli operatori sanitari e per i familiari..

Non dobbiamo dimenticare che le donne italiane che non possono avere figli sono spesso costrette ad andare all’estero per colpa della legge sulla fecondazione assistita, smantellata in gran parte dalle sentenze della Cassazione, che andrebbe finalmente rivista.

Queste sono solo alcune delle priorità che ci aspettano e sulle quali siamo chiamati a dare risposte. Per quanto mi riguarda non farò un passo indietro e mi impegnerò a fondo affinché si discuta la legge sulle coppie di fatto, quella contro l’omofobia, contro la violenza sulle donne, quella sul divorzio breve o sul testamento biologico che ho presentato nei giorni scorsi alla Camera.

Sono temi trasversali che riguardano tutti e sui quali non dovrebbero esistere direttive di partito o calcoli politici.

Metterli da parte in nome della sopravvivenza del Governo vorrebbe dire cedere a un ricatto che difficilmente ci verrebbe perdonato.