La zona euro rischia di rimanere imprigionata in un lungo periodo di bassa crescita economica e di calo generalizzato dei prezzi di beni e servizi, una trappola deflazionistica come in Giappone, a meno che la Banca centrale europea non decida di adottare un programma aggressivo di stimolo monetario, secondo il Presidente della Federal Reserve di St Louis, James Bullard. Il Pil della zona euro si é contratto dello 0,2 percento nel primo trimestre, allungando la recessione al record di sei trimestri consecutivi, l’inflazione é scesa all’1,2 percento ad aprile, il livello più basso dal febbraio 2010, mentre l’obiettivo della Bce é al 2 percento.

Ospite in collegamento Francesco Saraceno – Ricercatore OFCE, centro di ricerca in economia di SciencesPo da Parigi: “L’economia europea é in estrema difficoltà, sono fermi gli investimenti e i consumi, ed é ferma la domanda pubblica a causa dell’austerità, questa situazione deve essere rotta il prima possibile con qualunque mezzo a disposizione, quantitative easing da una parte e si spera politiche fiscali espansive almeno nei paesi che se le possono permettere”.