Nel giorno in cui viene rimandato il Consiglio dei ministri con all’ordine del giorno il varo del decreto sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, il presidente dell’Anci, Graziano Delrio ha annunciato lo slittamento del pagamento della Tares. La nuova tassa sui rifiuti inizierà dal prossimo mese di maggio, ma i 30 centesimi in più a metro quadro previsti, verranno applicati solo da dicembre. La maggiorazione di 0,30 euro in più a dicembre “andrà direttamente allo Stato”.  Con l’accordo sottoscritto con il governo “eviteremo il deficit di liquidità – ha spiegato Delrio – che avrebbe creato grossi problemi alle imprese del trattamento rifiuti”.

Le scadenze per il pagamento della Tares dovrebbero tenersi a maggio, settembre e dicembre. 

Intanto la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha stabilito di dedicare la seduta dell’aula del Senato di martedì 9 aprile all’esame della Tares. 

La Tares sostituisce la vecchie imposte sul pattume (Tarsu e Tia). Con la tassa si dovranno coprire interamente il costi del servizio di raccolta. La Tares conterrà anche una nuova maggiorazione per finanziare i servizi indivisibili comunali che compensa i tagli ai trasferimenti agli enti locali. Per i comuni virtuosi è un passo indietro rispetto alla logica meno consumi meno paghi.