Fatevi Pasqua e pasquetta e poi sentiamo i mercati che decideranno se siamo Grecia, Cipro o Islanda. Questo emerge dalle giornate inutili di questa settimana Santa della politica italiana che ha sfoderato tutti gli elementi per dimostrarsi inadeguata agli occhi del mondo intero.

Le minacce di dimissioni del Capo dello Stato sono la ciliegina sulla torta. Una Pasqua con ricatto civico che scarica ancora su noi cittadini le responsabilità che sono di un sistema politico inadeguato, sprecone ed irresponsabile. Risuonano le parole di quel parlamentare sorpreso dalla telecamera nascosta di Barbato che dichiarava: “qui dentro sono tutti malviventi, io penso ai c…i miei”.

Bene, oggi a buona ragione potremmo dirlo noi cittadini/elettori che vediamo il nostro voto buttato all’aria perché figlio del porcellum, creatura immonda di questa politica. Gli errori, che partono dal 14 dicembre 2010, data di nascita del primo governo fondato sul ricatto ed alimentato dal carburante dei peones trasformisti, delle mancate elezioni del novembre 2011 alimentate dalla “paura” e dal ricatto, dell’inefficacia di un governo tecnico limitato da ricatti incrociati, hanno nomi e cognomi. Oggi siamo tutti sotto il ricatto di un quadrilatero in cui tutte le forze si autorespingono come calamite in preda della forza di repulsione perché mal collocate. Dico quadrilatero, perché alle tre forze politiche bisogna aggiungere quella del Quirinale che sembra giocare un ruolo autonomo di interdizione più che quello di garanzia.

Infatti il ricatto delle dimissioni lo rende forza decisiva anche se di fatto inconcludente. Insomma siamo in piena “Ricattopoli” e non possiamo immaginare nulla di positivo in questo quadro. Gli appelli della società civile, quelli del mondo del lavoro, delle imprese, sembrano la colonna sonora di una macabra danza della catastrofe che il nostro Paese subisce per la sciatteria della politica.

Davvero ci vorrebbe il gemello di Servillo per mettere ordine. Bersani lo ha già detto: “solo un insano di mente potrebbe voler governare in questo momento”. Bene e lo si trovi un insano di mente che almeno cambi la legge elettorale e ci porti al voto. Un insano di mente che possa danzare in allegria restituendo alla vita civica quella felicità che si merita e che la politica ha depresso con i suoi riti, le sue inadeguatezze, i suoi schemi e soprattutto con i suoi ricatti. La passione quando c’è si sente e fino ad oggi se ne sono perse le tracce. Lo si trovi questo gemello capace di camminare a piedi nudi su una spiaggia, capace di aspettare l’alba sul mare, di gridare “Viva la Libertà” ai mercati e di sorridere con occhi luminosi a noi cittadini che amiamo il nostro Paese ed i nostri figli. L’Italia è un Paese pieno di insani di mente, l’Italia è un Paese con la passione nel sangue. Lo sanno bene coloro che ogni mattina riempiono le strade come formiche operose, lo sanno bene gli oltre quattro milioni di volontari che ancora ci credono, chi lo ignora è proprio la Politica.