JoyelloÈ un musicofilo “attento e severo”, cura un blog di grande successo ma oltre ad essere un fine giornalista è un musicista autodidatta di tutto rispetto. Di chi stiamo parlando? Ma di Joyello Triolo naturalmente! Ha compiuto da poco cinquant’anni e questo significa che … nel 1980 ne portava “addosso venti”. Non riuscendo ad immaginare cosa potesse significare avere vent’anni in quel periodo, siamo andati a chiederglielo.

1 • Saltiamo i convenevoli: parlare di musica con quelli della vostra generazione è un’impresa.
Eddai, dovrebbe essere stimolante. Siamo più vecchi, abbiamo sentito molta più musica di voi.

1 bis • Da quel pulpito proferite “il verbo”
Mi inalbero solo quando sento qualche 20/25 enne parlare della musica del passato come della migliore. Quando io avevo 20 anni, la musica degli anni precedenti era roba vecchia per vecchi. Sarà la mia formazione ma sentire un 20enne osannare i Joy Division mi fa impressione. Dovrebbe odiarli!

2 • Avrete pur visto i Ramones nel 1981 ma questo non garantisce a vostra tutela. Spesso a parlare per voi è la saccenza!
Infatti non garantisce affatto. E, sempre personalmente, non mi sono mai vantato di aver visto i Ramones nel 1981. Però li ho visti ed erano delle gran pippe.

2 bis • In che senso?
Ciò che mi ha sempre dato il metro sul valore artistico è che quasi mai corrisponde a quello tecnico.

3 • La nostra, una generazione sfigata la vostra di saputelli.
Me la cavo con in medio stat virtus. Cioè non avremmo necessità di fare i saputelli se voi non foste così sfigati.

3 Bis • Ma guarda che esistono anche quelli più vecchi di voi e sai cosa ti dico? Loro hanno visto i Beatles!
Esistono? Esistevano, forse. Ormai saranno tutti morti e se non lo sono, saranno decrepiti, con catetere, pannolone, dentiera e apparecchio acustico.

4 • A tal proposito… come sei sopravvissuto agli anni 80/90?
Diciamo che mentre c’ero dentro non sapevo che avrei dovuto farci i conti. Vivevo, facevo le mie cose, più o meno come faccio adesso, cercando di non restare mai fermo, guardando avanti.

4 bis • Sei un blogger di successo, un giornalista serio e preparato ma la tua storia racconta che sei soprattutto un musicista…
Musicista è una parola grossa. Diciamo che ho sempre suonato, senza dimenticare che ho fatto per anni anche il dj. Era però il 1986 quando tornai alla musica suonata con il mio primo gruppo di musica elettronica: ci chiamavamo Morrowyellow.

5 • Ma gli anni 90 ti vedono realmente protagonista con un gruppo che in quel periodo fece parlare di sé.
Mi unii a Le Madri della Psicanalisi e diventammo uno dei gruppi del “movimento” di quegli anni, coi dischi, le tournée e tutto il resto.

5 bis • E a proposito di blogger, una regola (non scritta) stabilisce che chi scrive non dovrebbe mai rispondere a un proprio post. Tu come la vedi?
Vengo a conoscenza di questa regola ora. Nel mio blog preferisco che gli utenti vengano a dire la loro e, se ho qualcosa da rispondere, intervengo.

6Che ne pensi invece di coloro che, nascondendosi dietro nick name improbabili, ne scrivono di cotte e di crude.  Ne parla pure Travaglio in questi giorni
Se hai qualcosa di interessante da dire, anche sparando a zero, l’identità anagrafica può anche dar fastidio al sottoscritto ma è irrilevante: se lo fai bene, puoi anche scegliere di farlo con uno pseudonimo.

6 bis • Non sono d’accordo: metterci sempre la faccia, altrimenti è troppo facile
Per una forma di egocentrismo, sono tra quelli che preferiscono evitare l’anonimato. Mi fanno arrabbiare anche i semplici profili di facebook senza precisi riferimenti. Nel mio c’è tutto: dalla data di nascita al colore dei capelli.

7 • Il fatto che se poi rispondi per le rime… ti danno del permaloso! È paradossale non trovi? 
Un po’ ma dipende dai contesti. Però, sì, in generale hai ragione.

7 bis • Hai detto: “Nessuno mi tocchi il Festival di San Remo!”
Sono sempre stato appassionato di canzone italiana e continuo ad esserlo, così come mi appassiona La Monte Young, Charles Ives e John Zorn, mi piacciono Don Backy, Mango ed Elisa.

8 • Mi prendi in giro?
Sanremo è una cosa che non riesco ad affrontare con sarcasmo. Per me è come i Mondiali per chi è appassionato di calcio. Realizzare come la nostra canzonetta riesca a trasformarsi nel tempo, mi diverte.

8 bis • Presente e “futuro vicino” di Joyello
a) Suono con Peluqueria Hernandez, il progetto musicale del mio amico Mauro Marchesi.
b ) Sto scrivendo un libro, un paio, a  dire il vero, ma il contratto l’ho firmato per uno solo (al momento).
c) Sto lavorando a uno studio di musica elettronica che si chiama “Beat”.

9 • Veniamo alle cruciali 9 canzoni 9 … di Joyello! Vedi di riuscire a stupirmi!
Ma devono coprire tutta la mia vita? Impossibile! Te ne scrivo nove a caso, così come mi vengono in mente.

9 canzoni 9 … di Joyello Triolo

Lato A

True Faith • New Order
Starless • King Crimson

Friend Is a Four Letter World • Cake

Drive My Car • The Beatles

Lato B

La Flor del Barrio • John Zorn

Trans Europe Express • Kraftwerk

Vitamin C • Can

Canzone • Don Backy

Catapult • Arctic Monkeys

Se me lo richiedi adesso, cambiano completamente. E anche se me le richiedi … adesso

E adesso….

(ad libitum)

• Saputelli dei miei stivali! Ne sanno una più del Diavolo…

Foto: Silvio Scuccimarra