Che tristezza leggere certa ‘intellighenzia’ di pseudo-sinistra prendere posizione contro Chiara Di Domenico, la precaria che ha osato sollevare il caso della figlia di Piero Ichino, il teorico della flessibilità del lavoro che tanta infelicità sta seminando, assunta a 23 anni dalla Mondadori e sistemata tutta la vita.

Qualche nome di questi luminari del sinistrismo salva-privilegi? Lucia Annunziata, Luca Sofri, Fabrizio Rondolino, Gianni Riotta. “La precaria inetta diffama la ragazza brava ma di buona famiglia – una colpa, come la ricchezza… la precaria rancorosa potrebbe sempre chiedere un posto al Monte dei Paschi” twitta in due riprese Rondolino, ieri stratega di D’Alema, poi della Santanché, domani di chiunque gli bonifichi un adeguato compenso per i suoi servigi. Rondolino che definisce ‘rancorosa’ Chiara fa sorridere, lui che chiamò ‘orfanello’ e massacrò il direttore della Stampa Mario Calabresi, la cui unica vera colpa era quella di non avergli rinnovato il lauto contratto di collaborazione.

Non so se le parole di questi progressisti alle vongole siano la causa o l’effetto di una sinistra, di un centrosinistra, che a poco a poco ha riscritto la ragione sociale della ditta fino a stravolgerla. So però che un Pd sano (ed è ancora lontano da questo traguardo) dovrebbe mettere a uno dei primissimi posti della sua agenda politica la riparazione dell’ascensore sociale del Paese. Oggi si può solo scendere. Nessuno riesce a salire. Chi è bravo ma senza santi in paradiso trova solo posti in piedi. Quelli a sedere vengono tramandati secondo meccanismi segreti e noti solo a chi fa parte della cerchia giusta.

Fa rabbia vedere i Rondolino e le Annunziata schierarsi, come sempre, dalla parte sbagliata. Mentre il Bersani che abbraccia Chiara dopo il suo sfogo è una delle poche cose davvero di sinistra viste in questa orrida campagna elettorale.

Bersani è il figlio di un benzinaio che ce l’ha fatta, perché ha vissuto in un Paese in cui questo era ancora possibile, ed è per questo che il suo abbraccio mi è sembrato sincero e spontaneo. Quoto chi parafrasando una frase più volgarotta ha fatto camminare in rete questo bellissimo commento: “Sono tutti flessibili con i figli degli altri”.