E’ letteralmente scomparso il logo Alitalia dall’Atr72, l’aereo che la sera del 2 febbraio è finito fuori pista all’aeroporto di Fiumicino in fase di atterraggio. Sul velivolo, che appare ora completamente bianco, è rimasta la matricola YR-ATS e la bandierina della Romania. L’apparecchio della Carpatair, la compagnia rumena cui Alitalia aveva appaltato la tratta Pisa-Roma in base a un accordo del 2011, si trova ancora adagiato sull’erba e  la procura di Civitavecchia ne ha disposto il sequestro probatorio.

Nel frattempo a Fiumicino continuano i rilievi da parte dell’Agenzia nazionale della sicurezza del volo (Ansv), che ha aperto un’altra indagine sull’incidente. Sul posto anche la Polizia scientifica e la Polaria. Il pilota è stato sentito in nottata dagli investigatori in merito all’incidente. Secondo quanto si è appreso, oltre a quella del comandante, è stata raccolta anche la testimonianza di alcuni passeggeri. Il bilancio totale dell’incidente è di 16 feriti, di cui due gravi, le cui condizioni sono ora stabili. L’assistente di volo ricoverata in codice rosso al Policlinico Gemelli per un “politrauma , in particolare per un forte trauma cervica” è in “sensibile miglioramento”.

La compagnia di bandiera italiana nel frattempo ha sospeso i voli con Carpatair e ora le tratte su Pisa e Bologna verranno effettuate con velivoli Airbus 319 dell’Alitalia. La situazione nello scalo pisano è quindi regolare sia per le partenze che per gli arrivi. Per quanto riguarda l’incidente, Alitalia ha diffuso un comunicato in cui attribuisce le cause al “forte vento”. “Nelle ultime fasi di avvicinamento sull’aeroporto di Roma Fiumicino – si legge – ha incontrato difficoltà nell’atterraggio che hanno provocato un’uscita di pista. A bordo dell’aereo – prosegue la nota della compagnia italiana – erano presenti 46 passeggeri, oltre a 4 membri dell’equipaggio”.

Il direttore operativo di Alitalia, Giancarlo Schisano che la cancellazione dei simboli dall’aereo “è una prassi che normalmente si usa quando succedono questi eventi, per un normale motivo di decoro aziendale“. Schisano ha anche dichiarato che nulla poteva far prevedere rischi per i voli Alitalia operati da Carpatair, essendo quella rumena una “società abilitata a lavorare in tutta Europa, con certificazioni accettate e verificate dalle autorità nazionali, in Italia dall’Enac”.