Indagini già chiuse e tre capi di imputazione gravissimi quelli contestati a Franco L’Eltore, il commerciante di Bologna che nei giorni scorsi ha ricevuto l’avviso di fine indagine, dopo l’inchiesta partita grazie a un servizio del Fatto quotidiano. Il pubblico ministero Giampiero Nascimbeni dopo appena due mesi di indagini contesta all’uomo i reati di induzione alla prostituzione, tentata induzione alla prostituzione e anche una  violenza sessuale. Gli uomini della Squadra mobile della polizia di Bologna hanno infatti ricostruito la vicenda di cinque ragazze che hanno testimoniato di avere avuto a che fare con l’uomo. L’Eltore da noi contattato, ribadisce: “Io non ho fatto niente di male”.

Il commerciante di Bologna era stato ‘protagonista’ del nostro servizio nel quale invitava una collega cronista, fintasi studentessa alla ricerca di un lavoro, oltre che a fare le pulizie di casa, a fare massaggi: “Se ti fermi alle gambe e alla schiena sono 20 euro, se vai oltre ne prendi 50, poi quello dipende da te”. Poi aveva detto: “Se poi fai 10 massaggi, non 50, in un mese sono 500 euro, più 400 per le pulizie sono 900 euro al mese”.

Subito, su impulso del procuratore aggiunto Valter Giovannini erano partite le indagini della sezione prostituzione e criminalità della polizia, coordinati dalla dottoressa Elena Iolanda Ceria, che dopo avere sentito la cronista del Fatto quotidiano era risalita a diverse donne. Secondo l’accusa nel caso di tre ragazze il commerciante, dopo avere pubblicato su internet annunci con offerta di lavoro come donna delle pulizie, le portava in casa. Qui, dopo avere mostrato una stanza adibita ai massaggi, proponeva loro in realtà dei massaggi erotici. La clientela sarebbe stata ”selezionata” e il pagamento di 50 euro. In questi tre casi avvenuti tra novembre e metà dicembre 2012, le ragazze hanno però rifiutato.

Una ragazza a febbraio 2012 avrebbe invece accettato di prostituirsi, ‘contestualmente’ ai massaggi a febbraio 2012 proprio nell’appartamento di L’Eltore. Per questi massaggi erotici la donna avrebbe percepito dai 50 ai 65 euro. Infine il caso più grave avvenuto all’inizio di dicembre, che ha portato gli inquirenti a ipotizzare la violenza sessuale, denunciato alla polizia da una donna, anche lei adescata tramite il web. Mentre le massaggiava i piedi infatti il commerciante le avrebbe improvvisamente ha abbassato i pantaloni  della tuta e gli slip per poi iniziare a palpeggiarla.