Nei giorni scorsi oltre 50 Sindaci della Lombardia hanno firmato un Manifesto per la legalità con l’obiettivo di frenare il fenomeno delle nuove sale da gioco nei Comuni e per richiedere una regolamentazione nazionale del settore del gioco.

Tale iniziativa va senz’altro tenuta in considerazione laddove costituisca lo spunto per una riconsiderazione di talune norme che regolano il settore del gioco.

Bisogna però evitare allarmismi, rammentare che non è possibile il proibizionismo ma quanto mai opportuna è la sede nazionale prospettata dalla mobilitazione per unirsi contro l’utilizzo distorto del comparto giochi da parte della criminalità organizzata. Ai comuni vanno conferiti maggiori e più pervasivi poteri di controllo e repressione del gioco illegale, in stretto raccordo con l’A.A.M.S. e le forze di polizia.

D’altronde sia come A.I.R.A. che in qualità di Consulente della Commissione Antimafia mi sono fatto portatore di istanze anche degli operatori del settore affinché un quadro rigido ma chiaro delle norme nazionali ed internazionali sui giochi, particolarmente quelli d’azzardo, venga implementato con la massima urgenza.”