Alle prossime consultazioni del 24 e 25 febbraio nel Lazio si voterà per eleggere 50 consiglieri. E’ la decisione del Tribunale amministrativo del Lazio che ha respinto le richieste di Radicali e Verdi che sollecitavano la sospensione del decreto con il quale la presidente uscente Renata Polverini aveva ridotto da 70 a 50 i consiglieri da eleggere.

A presentare ricorso al Tar sono stati i Radicali Giuseppe Rossodivita e Rocco Berardo, insieme a Giuseppe Paliotta (presiedente del Movimento cittadini e lavoratori), e Donato Robilotta presidente del Socialisti riformisti, nonché i Verdi di Angelo Bonelli. L’ordinanza è stata emessa dalla II Sezione bis del Tar del Lazio, presieduta da Eduardo Pugliese. ”Quel decreto – avevano affermato i radicali quando avevano presentato il ricorso – è stato emanato in violazione dello Statuto e della legge elettorale. I risparmi che il Governo tenta di conquistare non possono essere raggiunti riducendo la rappresentanza. La decurtazione dei compensi e delle prebende che attualmente spettano ai consiglieri può produrre risparmi ben superiori alla riduzione di venti consiglieri. L’applicazione di tale criterio provocherebbe oltre a una riduzione complessiva della rappresentanza, anche una penalizzazione iniqua delle province minori”. 

Il decreto era stato firmato dalla presidente uscente lo scorso 1 dicembre per rispondere allo scandalo dei rimborsi ai consiglieri regionali che hanno portato in carcere il capogruppo del Pdl alla Pisana, Franco Fiorito (dal 27 dicembre ai domiciliari). In quell’occasione la Polverini aveva dichiarato di essere consapevole che alcune forze minori fossero preoccupate “e intendono ricorrere. Ma voglio anche ricordare che la sentenza del Tar che il Consiglio di Stato ha confermato addirittura parlava di danno erariale nel caso in cui ci fosse stato un mio decreto a settanta. Mi pare dunque ovvio che non potevo che fare ciò che fatto”. Alla prossime elezioni  il candidato presidente alla carica di presidente del Pdl sarà Francesco Storace.