Spiace, pur essendo ‘giovani’, dover far anche i disincantati. E ancor di più, spiace affermare: l’avevo detto. Fa tanto noia, e fa tanto ‘la verità ti fa male lo sai, ma io sono qui per svelartela. Giuro! Non ti farà troppo soffrire’.

Ebbene però accadono poi cose che non si può stare zitti: e allora, ti viene di disincantare anche gli altri, con te. Purtroppo come avevo scritto qui, in questo blog, mi era parso che il padre di Amy Winehouse avesse scritto un libro a lei dedicato più per promuovere il suo talento canoro, che per un reale tributo alla figlia. 

Ecco ora, a distanza di soltanto qualche mese, la riprova del suo interessato racconto.

Sia chiaro. Non starà a me commentare, in queste righe, il dolore di un padre nei confronti della morte di una figlia. Credo sia la tragedia più grande che una persona possa vivere, ed è pornografia anche solo parlarne. Però, lascio a voi giudicare questo concerto, così come descritto nel comunicato stampa che annuncia l’evento, che arrivano poco dopo una pubblicazione che parla molto del proprio talento canoro: 

Il Casinò di Sanremo propone un eccezionale evento in anteprima nazionale. Mitch Winehouse, padre della compianta vocalist Amy Winehouse, si esibisce per la prima volta in Italia sabato 8 dicembre 2012 alle ore 22:00 presso il Roof Garden della Casa da Gioco.

Sei anni fa era stata la stessa figlia a convincere Mitch a scoprire il suo talento di cantante che ora viene alla luce con un progetto all’insegna dello swing di cui si potranno assaporare eleganti e raffinati assaggi nella serata del Roof.

Un evento dai diversi significati: gli incassi di ogni concerto e di ogni apparizione in pubblico sono devoluti alla Amy Winehouse Foundation, realtà creata dopo la scomparsa di Amy per essere d’aiuto alle migliaia di bambini e ragazzi in difficoltà, così come i proventi del libro Lioness: ‘Hidden Treasures’ (dove racconta il suo rapporto con la figlia) che è pubblicato in Italia da Bompiani. “Credo che tramite la sua musica, l’opera della fondazione e questo libro, Amy resterà sempre con noi” dice Winehouse.

Nel suo set musicale il crooner londinese sarà affiancato da un gruppo di jazzisti inglesi dal notevole background. Sono i compagni di avventura di un album che è riuscito a stupire: Rush Of Love, lavoro che comprende alcuni brani originali scritti da Toni Hiller (pluripremiato autore che ha firmato canzoni cantate da star internazionali quali Elton John, Sonny and Cher, Olivia Newton John e Matt Monro), nonché successi senza tempo di Frank Sinatra e di Antonio Carlos Jobim.  

Una selezione speciale di canzoni che rivela una profonda conoscenza ed un impeccabile gusto musicale. Sembra peraltro che la musica sia nel sangue e nel DNA dei Winehouse. Il figlio Alex è un affermato chitarrista. Da sempre nella stirpe Winehouse la musica è presente: fin dai tempi in cui vivevano nella zona povera e popolare di Shoreditch, oggi capitale delle avanguardie della moda.

“Vivevamo in quel posto con zie, zii e nonni, in ogni piano c’era musica diversa. Cantavamo tutto il tempo, insieme o da soli. Erano tempi duri, con i bagni esterni, ma quando ci ripenso è la colonna sonora di tempi felici”. Sorridendo Mitch ammette che “se non fosse stato per Amy ora non sarebbe in questa posizione… ma ora l’opportunità è qui, perché non cogliere l’occasione per incidere un album?”

Il padre stesso commenta: Qualcuno pensa che sia un po’ opportunistico, ma forse non sa che ha creato una fondazione che supporta attività artistiche e l’educazione culturale di giovani in difficoltà in memoria della figlia.

Mitch, coda di paglia. Te lo sei detto da solo!  Per chi volesse andarlo però ad ascoltare, approfondimenti a questo link