Leggo su ilfattoquotidiano.it una notizia di qualche ora fa. Omicidio a Scampia fuori dalla scuola materna Montale. Scorro il testo e apprendo che a terra è rimasto Luigi Lucenti, un pregiudicato di 50 anni.

Penso. Ennesimo regolamento di conti…ennesima sparatoria in pieno giorno. Il set scelto per il dramma è nuovo: una scuola materna. Qualcuno potrebbe pensare che sia un caso.

Ricordiamoci che i regolamenti di conti hanno anche uno scopo comunicativo. E allora non posso non pensare che sia casuale. Forse fa parte della logica camorristica – educare i figli alla loro legge. Quella in cui il più forte sopravvive, mentre il debole e il ‘traditore’ muoiono. Colpire la scuola è come sottolineare che i valori che cercano di portare avanti gli insegnanti non avranno mai gambe perché non saranno quelli a camminare. 

Mi viene in mente un video molto forte – che oggi diventa improvvisamente soft – che ho intercettato qualche tempo fa su Youtube. Il titolo è Children See. Childreen do. Guardatelo! Non ha bisogno di commenti.

E allora penso a quello che i bambini questa volta non hanno visto perché appena diffusasi la notizia i genitori sono ovviamente corsi a scuola a riprenderseli. Ma penso soprattutto a quello che avrebbero potuto vedere. O a quello che gli sembrerà di aver visto perché la cronaca entra comunque in casa nostra. Rifletto sullo spazio e la forma che questa notizia troverà in Tv e sull’immagine di Scampia che ci sarà servita a tavola a ora di cena.

Sicuramente c’è un ventre molle che tollera e che non alza più nemmeno il sopracciglio per indignarsi. Ma non solo a Scampia. Guai a dirlo! A Milano fino a poco tempo fa si è faticato a dire che la camorra esiste. Perché quello che non si vede semplicemente non c’è.  Così a Scampia come al Nord aspettiamo di essere scossi prima di indignarci. Con la differenza che Scampia è un po’ più abituata di Milano. Purtroppo.

Ma quando diventiamo spettatori è tardi e ai nostri bambini stiamo certamente offrendo lo spettacolo peggiore.

Stasera Scampia sarà il lunapark del terrore. Sulla scuola Montale si accenderanno le luci che si spegneranno appena il giro sulla giostra sarà finito. Il prossimo lo faremo di fronte al prossimo orrore?

Se crediamo negli esempi che proponiamo ai nostri bambini, accendiamo – lo dico soprattutto ai giornalisti – le luci sulla Scampia che resta sempre in penombra. E’ quella delle scuole di frontiera, degli insegnanti e dei genitori che resistono, ogni giorno, col loro impegno e che non dobbiamo lasciare soli. Perché Scampia non è solo la periferia a nord di Napoli. E perché i bambini fanno quello che vedono.

Non penso di contribuire a sconfiggere la camorra con questo mio post, ma penso che sta a noi offrire esempi educativi validi. Perché i bambini di oggi sono gli adulti di domani.

Nella scuola materna di Scampia i bambini preparavano la recita di Natale, proprio come in tante altre scuole d’Italia e del mondo. Gli agguati di camorra non tengono conto del calendario. O forse hanno aspettato che le aule fossero addobbate per aggiungere pathos al dramma? Non lo so. So solo che non a caso a scuola.

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