Mi ha lasciato molte perplessità la notizia (?) del contrasto tra la signora Daniela Ferrari, moglie dell’onorevole Bersani, e una signora della polizia urbana che l’ha multata per divieto di sosta. Le mie perplessità derivano non dal fatto (?), ma dal modo in cui è stato impaginato da vari quotidiani, tra cui Il fatto quotidiano.

Enormi discrepanze tra titolazione e testo, uso abbondante del condizionale, virgolette che spariscono, sensazionalismo dei titoli e degli incipit, smentiti dalle citazioni delle testimonianze, esagerazioni evidenti anche a un bambino come quella dell’enorme ingorgo che si sarebbe creato nella via principale di Ponte dell’Olio: capite? Ponte dell’Olio, un tranquillo, civile borgo padano, neanche fosse Manhattan.

Insomma la cosa, se è avvenuta, è avvenuta in forme e toni ben diversi da quanto lasciano intendere certi titoli sparati: niente baruffa, niente “lei non sa chi sono io”, al massimo un’autodifesa da parte dell’automobilista, come fanno tutti gli automobilisti multati. D’altronde per consegnare la notizia (?) alla sua giusta dimensione di bufala sarebbe bastato il nome di chi l’ha anticipata: il mitico Adolfo Signorini, direttore del settimanale Chi, l’uomo che con la famosa intervista a Ruby nel corso di Kalispera ha portato il giornalismo italiano al punto più basso della sua storia.

Eppure tra le righe dei vari articoli sulla faccenda ho trovato alcune informazioni  piuttosto interessanti. Per esempio che la signora Ferrari, a differenza delle mogli di altri uomini politici, continua a svolgere il suo utile e simpatico lavoro di farmacista: finalmente un segno di indipendenza femminile nei fatti e non a parole. Oppure che la signora Ferrari si muove con una Golf : non un Suv, non una di quelle Maserati che vorrebbe produrre Marchionne, ma un’auto media, come facciamo quasi tutti noi. Infine che, dovendo cercarsi a fatica un parcheggio per fare le spese, la signora Ferrari, evidentemente, va in giro da sola, senza ricorrere all’uso di quei signori vestiti di nero che, con la scusa della sicurezza e non poco aggravio sulle nostre tasche, molti politici impegnano per i loro affari personali e familiari.

Insomma la signora Ferrari si rivela una donna normale, che  vive in una famiglia normale, cosa di questi tempi – non da poco. Non normale invece è il clamore montato attorno alla notizia (?), un clamore un po’ sospetto che mi avrebbe aiutato a chiarirmi le idee nella difficile scelta delle primarie del centrosinistra. Se non l’avessi già fatta prima.