A questo punto tutto è chiaro, spero si capisca. 

Non è in campo una riforma migliorativa del Porcellum, se toccano la legge elettorale è solo per togliere il premio di maggioranza alla coalizione, quindi per mettere tra parentesi le coalizioni, quindi per arrivare a un nuovo Parlamento in cui l’unica maggioranza possibile  sarà di nuovo un governo di unità nazionale. Presieduto – logicamente – da Monti. Non c’è una terza possibilità.

Quindi se vogliamo che alle elezioni sia in campo non dico una favolosa alternativa, ma almeno la possibilità di escludere del tutto il centro destra dal governo, dobbiamo tenerci stretto il Porcellum.

Però chiedendo e imponendo – grazie alla maggiore attenzione che c’è sul tema “pulizia e qualità della politica” – una correzione di fatto: che i partiti, o i comitati promotori di liste elettorali, facciano delle vere consultazioni preventive o primarie per decidere chi sono i candidati parlamentari e soprattutto in che ordine di priorità vengono presentati.