Capire i motivi delle proprie azioni. Almeno provarci, lo facciamo, lo faccio troppo di rado. E non dico le grandi scelte, ma perfino le più elementari. Capita di rado. Capita magari in quello stato di lucidità un po’ allucinata che si prova la mattina. Ti sei svegliato alle sei per portare tutti i bambini a scuola e alle otto ti trovi davanti, riflesso nello specchio del bar, un signore con gli occhi pallati e la barba incolta da George Clooney de noantri: sei tu.

“Desidera?”, ti chiede il barista. E tu: “Un marocchino”, rispondi. E d’un tratto senti quella voce, proprio la tua, che senza avvertirti ha scelto un marocchino.

Allora in quegli strani dialoghi che ognuno porta avanti con se stesso, ti domandi: ma perché lo hai scelto, perché lo prendi ogni mattina da tanti anni? Cominci a interrogarti, mentre vedi i pensieri che dopo sei ore scarse di sonno girano a fatica come meccanismi non oliati. Ricordi una collega del Messaggero che te lo fece assaggiare una mattina dietro l’ufficio, in piazza Cadorna a Milano. Sì, è buono, niente da dire. Ma lo prendi soltanto per questo? Intanto davanti a te vedi il barista, un uomo sulla sessantina, con le mani grandi, ma i gesti precisi, che te lo prepara: prima uno strato di cacao, poi il caffè, poi il latte versato piano piano. Quindi ancora una spolverata di cacao nella bella tazzina di vetro. Lo guarda per vedere se va bene, te lo porge come ad aspettare un giudizio.

E all’improvviso ti pare di capire: certo, lo prendi per il gusto, ancora di più per il profumo. Ma forse, senza che nemmeno tu lo capissi, lo hai scelto per quei gesti. Perché ti piace riconoscere la cura nelle azioni. Va bene, ma c’è dell’altro: quell’uomo, che non conosci, che magari non vedrai mai più, sta mettendo tutta quell’attenzione per te. E tu, per chissà quale ragione, ne avevi bisogno. Vorresti dirglielo, ma sai che non puoi, ti prenderebbe per pazzo. Gli butti lì un “grazie”, sperando che capisca.

Ne avevi proprio bisogno, come di sentire il sapore del caffè prima di rotolare verso la scrivania. Forse perché sai che in questo momento milioni di persone stanno sentendo lo stesso sapore. Prima di avviarsi ad affrontare le loro diversissime giornate.

Buona giornata a tutti!