Un suggerimento minimalista sul debito pubblico greco che però può valere parecchi euro e che richiede una premessa.

La premessa è che ovviamente in generale la Grecia ha ragione a chiedere di non essere il capro espiatorio di problemi non provocati
a livello nazionale. Esempio i soldi che i governi greci hanno dovuto spendere per comprare cacciabombardieri di fabbricazione tedesca.
Fatte queste e analoghe premesse – per non essere strumentalizzato – credo che il governo greco potrebbe e dovrebbe recuperare un bel po’ di soldi da una categoria non irrisoria come quella dei possessori di auto di media o alta potenza, in particolare di quelli che guidano in modo pericoloso e sfrontato. L’esperienza di mezza giornta sulla cosidetta autostrada Patrasso-Atene è più che sufficiente.

Tanto per cominciare non si capisce perché – con tutti i problemi economici che ci sono – il passaggio in questa autostrada sia gratuito e il pagamento del pedaggio sia sospeso in quasi tutte le tratte. Ma soprattutto è stupefacente l’interpretazione che i proprietari delle varie berline, Suv e così via, danno dei limiti di velocità. A me pareva di rispettare i limiti di velocità, che in certi tratti di lavori erano di 60 kilometri all’ora per poi salire fino ai 100 e ridiscendere. Così facendo rischiavo continuamente di essere polemicamente tamponato da auto greche che scalpitavano, clacsonavano e quando riuscivano a superarmi – nonostante il divieto di sorpasso o perché mi arrendevo momentaneamente e mi mettevo sulla corsia di emergenza – mi vituperavano con gestacci. Così ho capito che quelli che io interpretavo come limiti di velocità massimi per loro erano minimi da superare almeno del 20% e che la corsia di emergenza è quella in cui devono viaggiare i lenti, cioe quelli che intendono rispettare i limiti di velocità come massimi.  

Queste considerazioni sui limiti di velocità so benissimo che mescolano il sacro – cioè la sicurezza – col profano, cioè la necessità di aumentare le entrate e ridurre le uscite dello Stato. Ma per almeno un paio di anni le due cose possono andare di pari passo. E la riduzione degli incidenti può ridurre le spese sanitarie. Poi, a proposito di automobili, devo dire che non pagare neanche 50 centesimi di parcheggio è molto comodo per noi turisti, ma non so se sia una linea furba per enti locali e pubblici in bolletta. Insomma mentre si comincia a pensare a un possibile e forse auspicabile fronte mediterraneo contro i falchi tedeschi, ce ne sono di cose da fare.