C’è una nazione “ombra” che per popolazione verrebbe subito dopo Cina e India: quella dei disabili. Sono 650 milioni i disabili a livello globale, oltre il 10 per cento della popolazione complessiva. Tutti insieme popolerebbero la terza nazione del mondo. Una nazione che non conosciamo, fatta anche di atleti e soddisfazioni.

Ricorda Matteo Schianchi, laureato in storia contemporanea, ricercatore ed autore di “La terza nazione del mondo. I disabili tra pregiudizio e realtà”: «A 17 anni, appena fatto l’incidente invalidante in cui sostanzialmente rifiutavo il mio corpo, ho riscoperto come valorizzarlo attraverso la dimensione agonistica del nuoto».

Una scelta che si è rivelata vincente, permettendogli di collezionare 17 titoli, europei e mondiali, e ben cinque record nazionali«Lo sport per le persone con disabilità, così come per tutte le altre, crea non solo benessere fisico ma anche socialità».

Dalla piscina olimpica al campo di quartiere, dove collaborazione, lealtà e spirito competitivo rivivono su di un prato grazie all’impegno del terzo settore..

Nino Arena, oggi presidente del Consorzio Parsifal, è uno dei più appassionati imprenditori sociali del Lazio. Dopo aver creato una impresa sociale produttrice di packaging per i prodotti della grande distribuzione con un fatturato di svariati miliardi di lire, e poi il ‘Meeting della Solidarietà’ di Gaeta, oggi è anche un instancabile organizzatore di sport ‘diversamente competitivo’.

Sua la realizzazione con del primo tiro al torneo regionale di calcio a 5 per persone disabili. Circa 150 ragazzi hanno avuto la possibilità concreta di sperimentare e sperimentarsi attraverso lo sport, vivendo quella che «per atleti e accompagnatori è stata una giornata indimenticabile» afferma Arena.

Storie di campioni che hanno spesso l’unico svantaggio – tranne rare eccezioni – di essere sconosciute al pubblico. Un nuovo progetto voluto dal Comitato Italiano Paralimpicoaiuta a diffonderle: Ability Channel.

Ability Channel è una web tv ricca di contenuti, video e blog che si pone come obiettivo quello di far scoprire e rendere fruibili le informazioni su tutta la comunità delle persone disabili ma non solo alle persone disabili. 

Le paralimpiadi si svolgeranno a Londra dal 29 agosto al 9 settembre. Coinvolgeranno ben 98 atleti.

Luca Pancalli, presidente del CIP, il loro ingresso ai giochi lo immagina così: «Lo immagino colorato dai sorrisi di ciascuno di loro perché ciascuno di loro è un sorriso, ciascuno di loro è una speranza per tanti ragazzi e ragazze disabili nel paese, che non hanno ancora scoperto quanto il mondo dello sport quanto possa essere straordinario nei processi di riappropriazione della vita. Credo – conclude Pancalli – che sia un inno allo sport italiano ad uno sport che non ammette più differenze».

Forse è mera utopia, ma riuscire a gioire con la stessa enfasi anche per una medaglia paralimpica rappresenterebbe davvero il superamento di ogni barriera.

Per interviste e supporto alla stesura si ringrazia Antonella Andriuolo di ASVI Social Change.