“Ho dato mandato ai miei legali di presentare un’azione civile, avanzando richiesta di 1 milione di euro, in relazione alle dichiarazioni rilasciate da Riccardo Realfonzo nell’intervista pubblicata sul sito on line de ‘Il fatto quotidiano”. Così il sindaco di Napoli reagisce alle parole dell’ex assessore, annunciando querela contro di lui. “Si tratta infatti di una intervista dal contenuto diffamatorio, fondata su falsità provenienti da un soggetto che, in questo modo, non fa altro che confermare il proprio fallimento politico come assessore, scaricando livore su chi gli ha dato piena fiducia per un anno. Parole, quelle di Realfonzo, che risultano offensive non solo e non tanto verso di me e la mia giunta, quanto verso una città intera che ha rialzato la testa, dimostrando discontinuità col passato e desiderio di legalità, come confermato dalla forte credibilità nazionale e internazionale che oggi Napoli può vantare”. Poi una considerazione politica chiude la nota di De Magistris: “Se fosse vera soltanto una metà di quello che egli afferma, allora c’è da chiedersi come mai non si sia spontaneamente dimesso invece di attendere la mia sfiducia, continuando a far parte di una giunta di cui ha condiviso ogni atto e ogni provvedimento. Il ricavato dell’azione civile da me intrapresa sarà destinato integralmente alle fasce deboli della nostra città”.

In questo duro botta e risposta, la politica napoletana sceglie di restare alla finestra. Nel pomeriggio in pochi hanno deciso di metterci la faccia per prendere posizione. Dalla giunta solo cellulari spenti, cortesi dinieghi e una meditata scelta del silenzio. Spiega un assessore, a condizione che le sue parole siano coperte dall’anonimato: “Ha già parlato il sindaco, non è il caso di intervenire anche noi”. Tace il Pd napoletano, che altrettanto informalmente fa sapere di non essere interessato a commentare uno scontro tutto interno all’esecutivo cittadino. Dice qualcosa il consigliere comunale di “Napoli è tua”, la lista civica arancione creata da de Magistris, Carlo Iannello: “Realfonzo è stato un buon assessore, ha operato bene. Credo che le questioni politiche debbano restare nell’ambito della politica, senza passare per le aule dei Tribunali”. Marco Mansueto, consigliere comunale Pdl: “La querela di de Magistris mi induce qualche riflessione. Realfonzo è stato sostituito dall’ex presidente dei revisori dei conti, l’organo imparziale che avrebbe dovuto verificare il bilancio, ed ora il collegio è incompleto. Dunque, l’iniziativa del sindaco ci deve indurre a vigilare con maggiore attenzione in commissione e in aula sul futuro assestamento di bilancio, per capire se le parole di Realfonzo sul rischio dissesto sono fondate e se la querela del sindaco serve solo a mascherare l’allarme lanciato dal suo ex assessore”. Intanto su Facebook è nato il gruppo “De Magistris, querela anche noi”: chi si iscrive – spiegano i promotori – sottoscrive e condivide le dichiarazioni di Realfonzo. Per ora ha aderito, tra gli altri, l’associazione ‘Napoli Punto e a Capo’.