Cara Nicole Minetti, devi ammettere che tra un Rigor Montis e una crisi ormai data senza speranza, l’estate 2012, dopo la clamorosa sconfitta degli Europei di calcio, il figlio di Balotelli e la love story tra Belen e il ballerino toy boy di Amici, sarà ricordata per il tuo futuro incerto. Cosa ne sarà dunque di te, della nostra bella consigliera regionale lombrda dopo la richiesta delle tue dimissioni invocate da quel cattivone del segretario Angelino Alfano e caldeggiata da altri terribili esponenti del partito?

Sono tutti molto preoccupati per la tua sorte, Nicole. Ci hai veramente fatto stare in ansia, prima smentisci di volertene andare e ti fai riprendere al mare in versione hot, dopodichè annunci un “No comment, per il bene di tutti” e infine vai ad Arcore a parlare con il “papi” per trovare una “soluzione”. Perchè ci fai stare così tanto sulle spine? In piu’ ci hai lasciati tutti di stucco quando ti sei cancellata dai network: niente piu’ foto seducenti su Facebook, niente piu’ scoop su Twitter. Non ce lo meritiamo, Nicole.

Certo è che alla fine, nonostante la figura barbina che hai fatto davanti all’Italia, devo ammettere che non te la spassi affatto male, anzi, scusa se te lo dico ma penso che alla fine aver organizzato le olgettine ad Arcore ti abbia portato molta più  fama di quanto ne avessi prima. O no?

Ma io ti ammiro Nicole, invece di chiuderti in casa e almeno fingerti gravemente depressa dopo aver dimostrato di essere “la migliore esperta di comunicazione di Bunga Bunga” alle spese di noi italiani, continui a vienir ripresa quotidianamente nelle tue tante versioni con ostentata fierezza, quasi a volerci dimostrare che è davvero arrivato il tuo momento: finalmente adesso sei diventata famosa! E lo scorgiamo perchè non perdi occasione per far trapelare quel diabolico sorrisetto alla Joker nel quale sbucano da sotto il labbro(ne) superiore due denti bianchissimi (complimenti, igienista dentale per qualcosa). E i giovani italiani che con il loro stipendio fanno fatica ad arrivare alla fine mese, saranno sicuramente felici di vederti finalmente rilassata al mare o in moto con Bobo Vieri, in altre occasioni in situazioni ammiccanti con il re dei paparazzi (nonchè noto galeotto) Fabrizio Corona o mentre giochi con lo spruzzino della doccia: quasi quasi gli sei anche diventata simpatica. Eh sì Nicole, lo meriti proprio il tuo lauto compenso che esce dalle tristi casse italiane ogni mese.

Povera, tutti i politici ti hanno voltato le spalle e qualcuno ha provato anche a sfruttare la tua immagine perché è ormai assodato che la regina dei rotocalchi sei tu Nicole, assieme a Belen naturalmente.

E così, ti è arrivata la stangata dell’onorevole Daniela Santanchè che ormai, non sapendo piu’ come attirare l’attenzione dei media e forse anche un po’ invidiosa della tua “spudorata” bellezza, ha osato dire che saresti piu’ adatta a fare qualche cos’altro, senti da che pulpito arriva la predica, Nicole. “Troverei giuste le dimissioni. Io – ha aggiunto – farei così perché avrei capito di non essere adatta alla politica, sarà bravissima in tanti altri campi ma la politica non è proprio cosa sua. Detto questo può comportarsi come meglio crede”. E comunque – ha sottolineato – era meglio non candidarla. Berlusconi ha sbagliato a farlo”. Cara Danielona, ma perchè non ti levi di mezzo anche tu che non ne possiamo piu’ di vederti sfoggiare le tue Kelly da collezione e i tuoi cappelli texani? Lo vuoi capire o no che devi metterti da parte e lasciare il posto alle giovani fanciulle intraprendenti come Nicole?

Ma adesso, mia cara Nicole il nuovo giallo è: andrai o non andrai a Los Angeles? Sempre meglio lì che qui in Italia dove l’ultima spiaggia potrebbe essere quella di ritrovarsi ad aiutare Sara Tommasi a girare qualche altro “cortrometraggio” con l’aiuto degli alieni.

Ma sembra sia spuntata una data: aspettiamo dunque tutti di leggere l’intervista che hai concesso a Vanity Fair in cui hai detto che lascerai il posto entro fine ottobre e rinuncerai al vitalizio dalla Regione Lombardia, era ora cara Nicole, modesta come sempre, ma una cosa è certa, ci mancherai.