Il segretario del Pdl Angelino Alfano torna a minacciare la tenuta del governo sul tema della Giustizia. Da un lato auspica modifiche al ddl Corruzione nel suo passaggio al Senato, dall’altro arriva a dare un vero e proprio aut aut all’esecutivo sulla responsabilità civile delle toghe. “Siamo rimasti scottati dal fatto che il popolo si è pronunciato ma è stato tradito dal legislatore. Chi sbaglia deve pagare, ecco perché invitiamo il governo a non porre la fiducia sulla responsabilità civile dei magistrati. Perché se ci sarà da scegliere se stare con il governo o con i cittadini, noi sceglieremo di stare dalla parte del popolo e non voteremo la fiducia”. Così Alfano nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, ha ribadito il concetto già espresso ieri dal capogruppo del suo partito Fabrizio Cicchitto. Una presa di posizione che il ministero della Giustizia ha subito cercato di arginare: “E’ prematuro parlare di fiducia sulla responsabilità civile dei magistrati”. Così Paola Severino, che ha aggiunto: “Ne discuteremo con i partiti: credo di essere sempre stata un ministro aperto al dialogo con tutte le parti interessate alla riforma”.

Il segretario del Pdl ha ribadito anche l’intenzione di modificare la legge sulla corruzione al Senato. “Interverremo per provare a correggere in meglio” il ddl: “Abbiamo votato la fiducia perché riteniamo che la corruzione vada contrastata duramente, ma al Senato proveremo ulteriormente a migliorare il testo. Ad esempio – sottolinea – se è vero che c’è la norma ‘salva Penati‘, e se ce ne sono altre contra personam, interverremo per modificarle”.