Malgrado l’ennesimo scandalo nel calcio italiano e la presenza nella Nazionale di giocatori sotto controllo, il Capo dello Stato vola a Danzica per sostenere l’Italia ai campionati europei e mostra di apprezzare il dono della maglia da parte del capitano della squadra Gianluigi Buffon, dopo la partita pareggiata con la Spagna.

Una maglia, due campioni

Che milion d’italiani un po’ coglioni
e gli ultras delle curve, un po’ buzzurri,
di un calcio zozzo ammirino i campioni
inneggiando alle gesta degli Azzurri…

Che dian fuori di matto per Chiellini,
Thiago Motta, De Rossi, Balotelli,
Di Natale, Marchisio, Giaccherini,
Nocerino, Giovinco, il coach Prandelli,

Bonucci, Maggio, Pirlo e infin Cassano
con quel grande campione di arroganza
ch’è Buffon, valoroso capitano,
è cosa che procura ripugnanza.

Che per la bella gente pallonara
che da decenni trucca le partite
mezza Nazione faccia gran cagnara
urlando fino a aver la faringite…

Che faccia sventolare i tricolori
non la Costituzion dimenticata,
ma una banda di ricchi giocatori
che vivono un’eterna scampagnata,

che s’impatti, si vinca oppur si perda…
Che siano il grande orgoglio d’un Paese
che si trova assai spesso nella merda
degli Azzurri le pallonare imprese,

non pare cosa nuova certamente.
Ma vedere volar fino in Polonia
con tutto il suo apparato un Presidente
pure in tempi di grande parsimonia,

è cosa che dovrebbe imbarazzare
chi dei valor combatte la battaglia.
Ma la cosa che fa ancora più incazzare
è vedere che il dono della maglia

indossata in partita da Buffon
procura a Giorgio gioia e non patema.
La morale? L’Italia è nel pallon
e un grande dito medio n’è l’emblema!